Tra mercato e campo, con l’avvio ufficiale della stagione che incombe, il Milan sta vivendo ore tese. C’è stato un vertice a Milano in cui Cardinale e Amorim si sono aggiornati sul da farsi e hanno stilato le strategie per il prossimo futuro. Al centro c’è stato ovviamente il mercato con la lista degli esuberi che si fa sempre più numerosa, ma nel centro sportivo rossonero si è parlato anche della querelle che ha riguardato il capitano Maignan e un altro totem dello spogliatoio, ossia Rabiot.
I due francesi, reduci dalle fatiche dei Mondiali, torneranno in gruppo in ritardo grazie al permesso concesso dal club che ha dato il placet affinché i due giocatori godessero di ulteriori giorni di riposo. Si aggregheranno solo il 16 agosto, di fatti a ridosso della prima uscita ufficiale contro il Torino.
La questione ha fatto indispettire molti tifosi milanisti ed è stata affrontata, appunto, anche nel meeting tra Amorim e Cardinale. Come riportato dal Corriere della Sera, la società ha confermato la versione dei giorni scorsi: si è trattato quindi di una decisione di Amorim, in accordo con il club. È stata quindi rigettata l’ipotesi secondo cui il ritardo celasse questioni di mercato. Secondo il quotidiano milanese, Cardinale e Amorim si aspettano che l’esempio di Rabiot e Maignan arrivi sul campo.
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