John Elkann è pronto a rilanciare ancora una Juventus per provare a farla tornare ai vertice del calcio nazionale e non solo.
Dopo la chiusura del nono bilancio di fila in perdita (66 milioni di euro al 30 giugno 2026), il Consiglio d'Amministrazione ha richiesto e proposto all'Assemblea dei Soci un aumento di capitale fino a un massimo di 250 milioni 'a sostegno del rafforzamento della struttura patrimoniale e della competitività sportiva, di possibili upgrade degli asset immobiliari strategici (in primis, l’Allianz Stadium), della valorizzazione del brand e della sostenibilità economico-finanziaria'.
E il socio di maggioranza di Exor ha già assicurato di coprire non solo la sua quota di competenza (pari al 65,4%), ma anche l'eventuale inoptato come fanno sapere i colleghi de La Gazzetta dello Sport.
Elkann ha assicurato che ci sarà un primo versamento di 60 milioni a titolo di anticipo (entro questo dicembre) e poi il board bianconero - delegato dall'Assemblea - deciderà l'importo dell'aumento di capitale complessivo.
Un aumento di capitale - spiega La Rosea - che servirà a rafforzare non solo il patrimonio netto del club, ma anche a sostenerne la competitività sportiva. La sostanza è che la proprietà non ha alcuna intenzione di lasciare sola la Juventus, dimostrando che il futuro aumento possa permettere alla Vecchia Signora di tornare competitiva in Italia e in Europa, con l'obiettivo di tornare stabilmente a giocare in Champions League.
Il piano aziendale prevede un possibile e probabile miglioramento dei conti e dei risultati nei prossimi esercizi, un fatto strettamente collegato ai traguardi da raggiungere sul campo dal punto di vista sportivo, considerando che anche per il prossimo bilancio è previsto un rosso.
Chiaramente, quei possibili 250 milioni di euro (di cui 164 da parte di Exor, se venisse confermata la cifra iniziale dell'aumento di capitale) fanno parte di una programmazione bianconera più ampia e che coinvolge anche il mercato e tutti gli investimenti necessari a riportare in alto la Juventus.
L'intenzione del club, infatti, è di continuare a investire nelle prossime finestre di mercato, pur considerando e rispettando quelli che sono i paletti finanziari imposti dalla UEFA (l'obiettivo finale è raggiungere l'equilibrio economico/finanziario nel 2029).
Solamente una Juventus forte e competitiva può spingere i ricavi verso l'alto e realizzare il piano a lungo termine della proprietà bianconera.
Ma che Elkann ed Exor non abbiano mai lasciata sola la Juventus non è un mistero.
Il club bianconero ha effettuato quattro ricapitalizzazioni - spiega La Gazzetta dello Sport - per un ammontare complessivo di 998 milioni di euro, di cui 637 versati da Exor.
Se fosse confermato il nuovo aumento, si arriverebbe a un patrimonio da 800 milioni investito nel mondo Juventus negli ultimi sette anni.
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