La FIFA reagisce alle ultime uscite della UEFA sul tentativo del presidente Gianni Infantino di vendere a privati i ricavi di diverse manifestazioni, tra cui la Coppa del Mondo, a privati. In documenti legali depositati negli USA, dove la UEFA ha avviato un'azione legale in merito, si parla di "harrassment", ovvero "molestie". Diffamazione, in pratica, condotta attraverso una "campagna di diffamazione".

Infantino è stato costretto ad abbandonare il progetto Fifa Forward Enterprises in seguito a una protesta globale, con la UEFA e altre confederazioni che ne chiedevano le dimissioni. Nonostante questo, il numero uno della FIFA ha ribadito la sua intenzione di ricandidarsi a marzo, mentre a sole sei settimane dalla scadenza di novembre non è emerso alcun candidato rivale.

La FIFA ha contrattaccato, si legge sul Sun, sostenendo che la UEFA non avesse il diritto di ricevere i documenti richiesti. "La condotta della UEFA dimostra che la sua richiesta è stata fatta in malafede e con lo scopo di molestare", le dichiarazioni degli avvocati. "Senza alcun fondamento, la UEFA insinua che il signor Infantino abbia cercato di trarre profitto personale dalla proposta della FFE. Le affermazioni della UEFA secondo cui il signor Infantino avrebbe violato leggi o principi etici sono categoricamente prive di fondamento. Poco prima delle elezioni della FIFA, la UEFA ha presentato questa richiesta (e altre tre) diffondendo informazioni errate sul signor Infantino. Questa Corte dovrebbe respingere qualsiasi tentativo di influenzare le elezioni presidenziali della FIFA sulla base di questi motivi".