Pippo Inzaghi, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, racconta il suo rapporto con Zinedine Zidane ai tempi della Juventus, dal 1997 al 2001: "Posso dire di avere avuto la fortuna di giocare con uno come Zizou: per un attaccante sapere che alle spalle hai un compagno così è davvero un grande privilegio. Zizou sapeva sempre come metterti nelle condizioni migliori in campo. Spesso bastava un movimento giusto e lui aveva già visto tutto: andava così".


La sua forza? "Direi la qualità tecnica, evidente a tutti, ma ciò che mi colpiva di più era la naturalezza con la quale Zidane faceva sembrare semplici anche le giocate più difficili. Per questo motivo non mi sono mai stupito nel vederlo diventare un grande allenatore".


L'attuale allenatore del Palermo aggiunge: "Zizou è stato un grandissimo compagno di squadra, così come Kakà, una vera manna per chi come me faceva l’attaccante di mestiere. Per questo prima ho sottolineato la fortuna che ho avuto ad incontrarlo".


La notte speciale: "Se penso a una partita giocata insieme a Zizou mi ritorna in mente una notte davvero speciale, in Champions League, a Kiev nel 1998. Venivamo dal pareggio, 1-1, dell’andata e dovevamo andare lì per vincere. Sul primo gol, Zidane mi mise davanti alla porta con uno di quei palloni che soltanto lui riusciva a mettere. Anche il secondo gol, di testa, nasce da un suo calcio d’angolo. A Kiev realizzai una tripletta e vincemmo 4-1. Quella notte racconta bene, molto bene, che cosa significasse giocare con uno come Zidane".