Curioso aneddoto raccontato da Faouzi Ghoulam su Maurizio Sarri durante una lunga intervista concessa dall’ex terzino sinistro, oggi opinionista, al Corriere dello Sport. Ecco cos’ha detto l’algerino con un lungo trascorso al Napoli.


"Sarri ogni volta ci dava dei compiti in più, non gli bastava solo vincere. Lui ci chiedeva di svuotare lo stadio: se tu guardi attentamente una delle partite di quel periodo, ti accorgerai che ogni tanto ci vedevi volgere lo sguardo sugli spalti per vedere se i tifosi avversari andavano via. Se al 70’ vedevamo la gente che non lasciava lo stadio, avevamo doppia seduta il martedì. Se vincevamo 2-0, 3-0 e continuavamo a spingere era per questo motivo perché noi sapevamo che se tenevi la partita ancora aperta, i tifosi sarebbero rimasti e quindi sarebbero stati dolori. Per questo quando segnavamo il 3-0 nella ripresa correvamo a riprendere il pallone come se stessimo perdendo. E i nostri avversari giustamente ci guardavano male...".


“Un altro aneddoto? Prima partita di Champions, andiamo a Kiev. Noi tranquilli, Sarri entra in spogliatoio incazzato nero: ‘Oggi se vedo una volta la palla nella nostra metà campo dovrete segnare otto goal’. Comincia la partita e loro fanno un lancio lungo: lui si arrabbia e ci urla: ‘Che vi ho detto? Ora facciamo otto goal!’. Io guardo Kalidou Koulibaly e gli dico: ‘Ma è pazzo?’. Il risultato è che per tutta la partita facevamo un pressing assurdo per evitare che gli avversari facessero un lancio lungo. Temevamo ci ammazzasse".