Gli arbitri si confrontano con le squadre di Serie A.


L'appuntamento, saltato l'anno scorso sotto la gestione Gianluca Rocchi, è fissato alle ore 12:30 di oggi (lunedì 21 settembre 2026) nella sala conferenze dell'International Broadcast Center a Lissone.


Oltre al designatore Daniele Orsato, presenti il direttore tecnico Domenico Messina e tutta la commissione dell'Aia: Luca Banti, Ciro Carbone, Gabriele Gava, Alessandro Giallatini e Antonio Danilo Giannoccaro.


L'invito è aperto a tutti i 20 club del massimo campionato italiano di calcio maschile: dirigenti, addetti e allenatori.


Sarà l'occasione per analizzare le prime 5 giornate di campionato, prendendo come spunto per confrontarsi alcuni episodi tipo la convalida del goal di De Bruyne dopo la spinta su Vasquez in Genoa-Napoli, il pugno di Jimenez a Bracaglia in Fiorentina-Frosinone, i rigori non concessi per falli di mano in Torino-Milan (Vlasic) e in Inter-Napoli (Lobotka).


Da un lato della bilancia ci sono il tempo effettivo aumentato e un gioco più scorrevole, dall'altro degli errori non corretti dal Var: in questo senso gli ultimi esempi in ordine di tempo sono i rigori non concessi a Oristanio in Bologna-Torino e a Rowe in Juventus-Atalanta.


Negli precedenti due campionati la media delle "On field review" fu di circa 5, invece quest'anno siamo a una: quella in Genoa-Frosinone per il rigore poi sbagliato da Colombo.

Quest'anno finora sono stati concessi 5 rigori contro i 15 in totale nelle prime 3 giornate di campionato nelle stagioni 2024/25 e 2025/26.

La Gazzetta dello Sport scrive che Orsato e Messina tirano dritti, portando avanti la propria linea: l'arbitro in campo è al centro del sistema e la sua decisione è sovrana in base a quel che vede o sente, considerando che la soglia va tenuta alta e che il Var serve per cose macroscopiche perse.


Il mondo arbitrale è però aperto al dialogo: non si torna indietro, ma si può sempre migliorare ancora.

L'evento dovrebbe poi ripetersi a fine stagione per tracciare un bilancio.