Cristian Chivu si sarà anche “rotto le palle” del mercato, entrato nella sua stretta finale e negli otto giorni ancora a disposizione dei club italiano per definire gli ultimi colpi in entrata. Dopo aver aggiunto Curtis Jones alla collezione degli inglesi inaugurata con gli arrivi di John Stonese e Djed Spence, il tecnico dell'Inter potrebbe però avere ancora qualcosa in dote dai suoi dirigenti. E a confermare che qualcosa possa ancora accadere lo ha dichiarato in prima persona il presidente nerazzurro Beppe Marotta.


“Un altro innesto? Siamo attenti a eventuali opportunità in questa fase finale di mercato, tutto questo coordinato con un confronto con l'allenatore. Anche grazie alla disponibilità della nostra proprietà, con loro abbiamo fatto altri investimenti. E se ci sarà necessità, investiremo nuovamente. Ma solo per profili importanti, anche se la rosa è già competitiva”. Gli indizi conducono ad un attaccante, con caratteristiche differenti rispetto a quelle di Lautaro Martinez, Marcus Thuram, Pio Esposito e Ange-Yoan Bonny: possibilmente un esterno offensivo capace di saltare l'uomo e di rendere l'Inter ancora più imprevedibile. Un giocatore che possa arrivare a condizioni economiche favorevoli, dopo che Oaktree ha messo a disposizione circa 60 milioni di euro per Spence e Jones e senza particolari incassi dalle poche cessioni registrate sino ad oggi.

Da scartare dunque altri investimenti da 30 milioni di euro come poteva essere Moussa Diaby dell'Al Ittihad, obiettivo di mercato già nella finestra di mercato dello scorso gennaio. Anche recentemente i nerazzurri si erano informati sulle condizioni di una possibile operazione, dopo l'apertura del calciatore francese al ritorno in Europa. Essenziale per aprire uno spiraglio sarebbe però la cessione di Luis Henrique, che con l'arrivo di Spence, l'esplosione a destra di Diouf e la permanenza di Dimarco e Carlos Augusto, rischia di diventare la quinta scelta di Chivu. La Roma ha valutato l'ipotesi di puntare sul giocatore brasiliano, ma ha preferito accelerare per l'olandese del Fenerbahce Oosterwolde piuttosto che investire la trentina di milioni di euro richiesta dall'Inter per Luis Henrique. Al momento, sono maggiori le possibilità di una permanenza dell'ex Marsiglia piuttosto che di un'uscita e questo frena anche l'idea Diaby.

La strategia di Beppe Marotta e Piero Ausilio potrebbe essere quindi dirottata su calciatori in esubero da qualche club di Premier League ma dall'ingaggio non proibitivo o su qualche opportunità a basso costo in giro per l'Europa. Da depennare dunque da questo ipotetico elenco nomi certamente affascinanti ed appariscenti come Marcus Rashford del Manchester United e Gabriel Martinelli dell'Arsenal, che percepiscono rispettivamente poco meno di 9 milioni di euro netti e 6 milioni netti a stagione.


Più verosimile invece l'idea di riportare in Italia Federico Chiesa, che chiede spazio anche per ritrovare la Nazionale nuovamente nelle mani di Roberto Mancini e che al Liverpool rischia di essere chiuso pure quest'anno. Infine, resiste la suggestione di un ritorno di Ivan Perisic, anni 37, che può liberarsi dal PSV Eindhoven a cifre molto contenute e offrirebbe tatticamente più opzioni all'Inter.