Archiviata la breve parentesi ad interim alla guida della Nazionale maggiore dell'Italia, Silvio Baldini è tornato sulla panchina dell'Under 21.
Gli Azzurrini in queste settimane della sosta affronteranno le ultime due partite del percorso di Qualificazione agli Europei di categoria per staccare il pass e affronteranno l'Armenia (giovedì 1 ottobre, ore 18.30) e la Polonia (lunedì 5 ottobre, ore 18.15).
Baldini è intervenuto in conferenza stampa e ha parlato a tutto tondo, andando a toccare anche temi della Serie A come la recente sfida tra Frosinone e Como.
"Per me non cambia niente, perché per me la Nazionale sono questi ragazzi, questo gruppo che ho. Se avessi allenato la maggiore avrei sempre continuato con loro questa avventura. Per me non cambia, cambia solamente da maggiore a Under 21, non c'è nessuna differenza. Sono impegni diversi, però dentro di me il mio gruppo è questo, sono questi ragazzi che mi riempiono di gioia quando li alleno e mi riempiono di orgoglio quando li vedo giocare: per me questo è il mio gruppo. A livello personale una grande soddisfazione perché era un impegno non facile, perché anche io non sapevo le difficoltà. Il percorso dell'U21 è importante nella crescita di questi ragazzi, perché molti di questi ragazzi anche questa esperienza li ha portati a credere più in se stessi, a maturare più velocemente e a dimostrare che possono stare anche loro nel grande calcio".
"La pausa lunga è una cosa che vivo positivamente, avere più tempo per lavorare con questi ragazzi, oppure visto che conosceva già il gruppo e che comunque è un gruppo abbastanza ben assortito, non ci sarà molta differenza rispetto al solito. I ragazzi li ho trovati bene, come sempre li vedi che sono felici quando si ritrovano. Quando vengono appunto nell'Under 21 è un momento di entusiasmo per loro, perché li vedi che sono felici di essere qui, ridono, scherzano".
"Sicuramente è un bel vantaggio anche per questi ragazzi il fatto che già li conoscono, Mancini conosce benissimo questo gruppo, conosce quei ragazzi che gli possono far comodo. Quindi, come ripeto, credo che questa volta diversi ragazzi me li abbiano lasciati proprio perché abbiamo queste partite importanti per la qualificazione, quindi magari nella prossima sosta certi ragazzi che oggi sono qui, la prossima volta spero che siano in Nazionale maggiore".
"Sicuramente Alvini è una storia bellissima perché uno che parte dagli amatori e arriva in Serie A vuol dire che questa persona ha un percorso importante, ma soprattutto di là del percorso, in questo momento che è in Serie A il Frosinone sta vincendo e sta vincendo in maniera straordinaria, tramite il gioco. E domenica affrontavano la migliore squadra della Serie A dal punto di vista del gioco, ovvero il Como. Io non ho niente contro il Como, però io ho fatto il tifo al Frosinone, ho fatto il tifo a Alvini perché sento che il nostro calcio è più rappresentato dal Frosinone che non dal Como, ma non per altri motivi. Sono stato felicissimo, noi abbiamo cinque ragazzi del Frosinone e sanno benissimo che per continuare a stare in alto bisogna sognare e lavorare, quindi anche loro possono aiutare tanti ragazzi che sono qui con la loro esperienza diretta. Niente è impossibile, un grande complimento va ad Alvini che merita questa soddisfazione: mi auguro che faccia un grande campionato, perché uno che parte dagli amatori e arriva in Serie a solo per questo percorso merita un premio".
"Sicuramente penso che l'Under 21 sia stata una bella vetrina per tutti questi ragazzi che si sono messi in mostra e che hanno potuto capire nelle società che i giovani sono una risorsa, ma non sono un problema. Anche perché se tu segui i giovani hai delle persone che portano entusiasmo, che hanno sogni e hanno un futuro sicuramente migliore di quelli che sono già attempati o che magari giocano a calcio. Perché a una certa età, che arriva a 30, 32, 33 anni, questo mestiere lo possono fare bene, ma mai con l'entusiasmo di un ventenne".
"Io seguo il campionato, la nostra rete di osservatori tutte le domeniche, tutti i sabati, tutti i venerdì quando ci sono le partite, ci sono i giovani, sono impegnati ad andare a vedere questi ragazzi. Poi è il campo che deve dire se c'è qualcuno che deve arrivare, non è che io penso che qualcuno bravo possa arrivare Quando io penso che uno è bravo lo convoco, non è che sto a aspettare altre cose quindi la Nazionale è organizzata bene. Vediamo anche i risultati che hanno ottenuto ultimamente con la vittoria dell'Under-17 Siamo messi bene, sappiamo tutti i ragazzi che sono dietro, se sono pronti, se sono maturi. Sono seguiti da persone competenti e in gamba, soprattutto quello che organizza tutto il settore giovanile nazionale, Maurizio Viscidi che è una persona che dedica la sua vita a fare questo mestiere. Quindi se c'è qualche ragazzo in gamba sicuramente noi riusciamo a pescarlo".
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