Lunga intervista di Maurizio Sarri, allenatore dell'Atalanta, al Corriere della Sera Bergamo: «Resto convinto che questa Atalanta abbia un organico competitivo, che vale la lotta per la zona Europa, anche se finora non abbiamo dimostrato di meritarla. Bergamo e tutto l’ambiente sono esattamente quello che immaginavo da fuori, i tifosi sono fantastici. Mi spiace non averli ancora ripagati con uno spettacolo adeguato. Io devo liberare l’inventiva individuale dei giocatori. Come via di mezzo propongo il mio calcio: il mio compito è portare la squadra agli ultimi 25 metri, il compito dei giocatori è decidere le partite in quegli ultimi 25 metri. Da Rowe, oltre che un aiuto nella fase difensiva, mi aspetto che poi giochi da cavallo imbizzarrito là davanti».

«Resto convinto che questa Atalanta abbia un organico competitivo, che vale la lotta per la zona Europa. Ma finora non abbiamo dimostrato di meritarla, e questo è il mio grande rammarico. Conference League e Coppa Italia per noi sono due obiettivi seri, non lasceremo nulla al caso».


«Magari lo chiudo in una stanza con Scamacca e Krstovic, poi quello che esce vivo lo metto a fare il centravanti! Scherzo, ovviamente. Appena torna gli parlo e capiremo quale altra collocazione sarà possibile trovargli. Ma io Scamacca e Krstovic non li posso certo abbandonare. Gli impegni internazionali e infrasettimanali ci faranno crescere. Non giocheremo mai amichevoli, siamo l’Atalanta».

«Faremo le nostre valutazioni. E io con chiunque devo decidere sempre anteponendo l’interesse e la crescita dell’Atalanta come squadra a quella dei singoli».

«Scalvini è un giocatore “di lettura”, di certo più abile sul piano tecnico che sul piano dell’aggressività. Per questo lui è più adatto a questo calcio che non al precedente e deve diventare un leader emotivo di questa squadra»