E' sempre più un intrigo la situazione relativa al futuro di Julian Alvarez, attaccante dell'Atletico Madrid che ha espresso da tempo il desiderio di concludere la sua avventura a Madrid ma non in Spagna, dove il Barcellona continua a rappresentare la destinazione desiderata. Non hanno mostrato sino ad oggi segnali di apertura i vertici dirigenziali colchoneros, che a più riprese hanno negato ogni possibile sviluppo negli ultimi undici giorni di calciomercato, ma di cose continuano a succederne.

A cominciare dall'atteggiamento dei tifosi dell'Atletico che, almeno in parte, hanno cominciato a manifestare pubblicamente la loro insofferenza per gli atteggiamenti tenuti da Julian Alvarez, che ha provato (senza fortuna) a comunicare coi dirigenti del club e con Diego Simeone il suo desiderio di trasferirsi al Barcellona. Prima i fischi e qualche insulto riservati da una porzione di sostenitori presenti allo stadio in occasione della prima partita di campionato contro il Malaga; successivamente, nelle prime ore della mattinata di oggi, hanno fatto la loro comparsa all'esterno del centro sportivo dell'Atletico Madrid alcuni striscioni all'indirizzo di Julian. Un segno che qualcosa si è rotto e che potrebbe andare ad influenzare il futuro del giocatore.

Ad aggiungere pepe alla situazione, l'indiscrezione riportata da Fabrizio Romano secondo cui l'Arsenal, altro club alla ricerca di un colpo ad effetto in attacco negli ultimi giorni di questo mercato, ha avuto un contatto diretto con l'Atletico Madrid e l'entourage di Julian Alvarez. Un sondaggio che non avrebbe tuttavia condotto a significative evoluzioni, considerando il prezzo giudicato troppo alto per l'ex River Plate – superiore ai 100 milioni di euro – e che dall'argentino non sono arrivate aperture. Julian vuole giocare solo nel Barcellona e per il momento non prende in considerazione altre destinazioni.

A ribadire una volta di più la posizione ufficiale in materia dell'Atletico Madrid ci ha pensato il CEO Migue Angel Gil: "Aiuteremo Julián Álvarez e continueremo a prendercene cura affinché possa darci il massimo del suo potenziale, perché abbiamo bisogno di lui per continuare a competere tra i grandi d’Europa. Dobbiamo capire che Julián non ha avuto i migliori consiglieri riguardo alla sua carriera professionale negli ultimi mesi. Non possiamo permettere ad altri club di decidere cosa dobbiamo fare, di dettare la nostra strategia sportiva e di mancarci di rispetto. È proprio questo che cercano: dividerci. È chiaro che non siamo potenti come loro, ma abbiamo dei valori. Noi atleti non permetteremo loro di contaminarci. L’Atleti è forte quando siamo tutti uniti".

A cambiare piani potrebbe essere dunque l'Arsenal, che ha mostrato interesse anche per Victor Osimhen, centravanti di proprietà del Galatasaray. L'ex giocatore del Napoli percepisce in Turchia un ingaggio di 20 milioni di euro netti, cifra ritenuta fuori portata dalla squadra campione d'Inghilterra in carica. Nonostante i contatti delle passate settimane tra i due club sul fronte Martinelli e Nwaneri, ad oggi l'opzione che conduce all'attaccante nigeriano non sembra poter decollare per l'Arsenal.

Anche il Barcellona non vuole e non può permettersi di rimanere a bocca asciutta e di restare senza piani B, qualora per Julian Alvarez non si arrivasse ad una definizione positiva della vicenda. Nei giorni scorsi il direttore sportivo Deco ha sondato l'ipotesi Luis Suarez dello Sporting Lisbona, che può partire solo attraverso il pagamento della clausola rescissoria da 80 milioni di euro, mentre Viktor Gyokeres dell'Arsenal è un nome prospettato più che altro dagli agenti dello svedese che lo hanno proposto. Nelle ultime ore poi ha ripreso vigore l'indiscrezione Lautaro Martinez. Dalla Spagna si rilancia la notizia di un accordo raggiunto tra il club catalano e l'entourage del calciatore, mentre l'Inter ha ribadito l'incedibilità del suo capitano e non apre ad un addio in alcun modo.