L'Inter è pronta per fare il suo esordio nella Champions League 2026/27. I nerazzurri dovranno subito affrontare il Real Madrid degli ex José Mourinho e Denzel Dumfries. Si tratta di una sfida importante quella che attende i nerazzurri martedì 8 settembre alle 21:00 al Santiago Bernabeu. Una sfida presentata in conferenza stampa da Cristian Chivu.
Madrid e Mourinho richiamano alla mente ricordi dolcissimi per i nerazzurri, con la Champions League vinta nel 2010 proprio con Chivu in campo: "Cosa mi piacerebbe vedere della mia Inter domani? Abbiamo l'obbligo di scrivere pagine importanti della storia di questa società. Questo stadio ora è ancora più moderno e giocare qui è una possibilità che piace a tutti. Mourinho per me è speciale: mi ha aiutato nel momento più difficile della mia vita e non lo dimenticherò mai".
"Non ho mai copiato nessuno: ho una mia idea costruita negli anni da calciatore. Mourinho ha detto che è strano che l'Inter non abbia vinto la Champions? Bisognerebbe chiedergli se lui desiderasse che l'Inter vincesse. Siamo arrivati lontano grazie ai dirigenti e ai giocatori che stanno facendo cose importanti. Con le idee e il lavoro siamo in una situazione in cui molti pensano che possiamo farcela. La Champions è bastarda: bisogna superare alcuni momenti e avere un po' di fortuna. Noi vogliamo essere competitivi".
"Qualcosa della sua Inter in questa? Non facico pagaroni con squadre ed epoche diverse. Stiamo cercando di fare e abbiamo fatto cose belle. Questi giocatori hanno fatto e perso due finali, ma non è mai facile raggiungerle. Noi vogliamo scrivere pagine importanti. Il suo inizio al Real? La prima parte non è mai semplice, è presto. Hanno perso immeritatamente, hanno un allenatore importante che sa come bisogna fare determinate cose e giocatori di alto livello. Lui è bravo a calarsi subito nella realtà che rappresenta. Sa trasmettere le cose in determinati momenti. Sono sicuro che il Real farà una grande stagione".
"Giocare al Bernabeu non è mai facile: l'Inter non ci vince da 60 anni. Vogliamo fare del nostro meglio, ma senza snaturarci. Voglliamo far vedere che siamo cresciuti".
"Possono giocare dall'inizio? Non conta chi parte, ma contano i 16 che possono dare il loro contributo e lo dimostrano le prime tre partite di campionato. Domani vedrete chi gioca".
"Avrei scelto un giorno in più di riposo dopo una partita estenuante come quella con il Napoli, ma il calendario è questo e dobbiamo abituarci. Abbiamo capito quanti punti vanno fatti per finire nelle prime otto e abbiamo anche capito cosa succede a giocare i playoff. Servono 16 punti, 15 non bastano. Dobbiamo fare il nostro meglio, senza l'ossessione di fare piunti in determinate partite".
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