Mateus Da Silva, attaccante del Barletta, commenta così la doppietta con la quale ha deciso il derby di venerdì sera contro il Bari:: “Forse è la partita più importante della mia carriera, per la vittoria, per la storia e per la doppietta. Sono molto contento di aver portato a casa i tre punti e per la doppietta personale.


E ancora, sempre a proposito del successo sui biancorossi: “E’ stata la notte perfetta, era un derby, è stato tutto perfetto. Dedico la doppietta a mio figlio. Il Barletta? E’ presto per dire dove possiamo arrivare, non mi piace parlare di futuro, ma ci possiamo divertire"


Rovesciata? Ero di spalle alla porta e ho pensato che fosse l’unica cosa da fare in quella situazione, mi è andata bene. Ora sono qui e sono felice, a Barletta ho trovato davvero una grande famiglia".



CHE STORIA - "Da Silva alè, e speriamo che domenica vuoi segnar, magar, magar…". Intanto allo stadio Puttilli la colonna sonora del derby pugliese di Serie C tra Barletta e Bari ha avuto un sapore decisamente cinematografico e non è la prima volta che accade. Il coro dedicato dai tifosi a Mateus Da Silva richiama inevitabilmente il film ‘L’allenatore nel pallone' e il mitico Aristoteles, il brasiliano capace di trascinare la Longobarda di Oronzo Canà. Proveniente dalle favelas, proprio come Da Silva, che ha spiegato di come non poteva permettersi il primo paio di scarpe per giocare a pallone e di come abbia ripagato i sacrifici del padre, con i goal.