Duro attacco di Tuchel, ct dell'Inghilterra, a Palmer e Mainoo, esclusi da questa tornata di convocazioni: l'ex allenatore di Bayern e Chelsea ha spiegato i motivi e avvisato le due stelle di Chelsea e Manchester United.
Il ct dell’Inghilterra ha ribadito che la presenza ai ritiri della nazionale è obbligatoria per chi vuole restare nei suoi piani futuri. Il tecnico tedesco, alla guida della nazionale da poco, sta preparando tre match contro Spagna, Repubblica Ceca e Croazia. I forfait di Cole Palmer (Chelsea) e Kobbie Mainoo (Manchester United) hanno però complicato i suoi piani.
Alla vigilia della sfida con la Spagna, Tuchel ha ribadito che, vista la concorrenza, nessuno può permettersi assenze: «I giocatori sanno che se saltano un ritiro e c’è un altro pronto nel loro ruolo, la concorrenza resta».
«La porta resta aperta: bisogna essere disponibili e dare il massimo in ritiro; chi lo fa viene premiato. Al momento non è una mia preoccupazione: sono qui da lunedì e penso solo ai giocatori presenti. Non ci sono minacce, solo fiducia: tutto verrà da sé».
La situazione di Palmer è delicata. Attaccante del Chelsea, si è distinto sotto Xabi Alonso in Premier League nonostante un problema cronico all’inguine. In Nazionale, però, ha giocato solo a marzo contro il Giappone.
Tuchel ha spiegato che, pur non essendoci un nuovo infortunio, il ventiquattrenne convive con «un fastidio e un dolore che gli impediscono di giocare ai massimi livelli». Questa ricorrente indisponibilità sta mettendo alla prova la pazienza dell’allenatore, che cerca di costruire coesione tattica in allenamento.
Alla domanda se questa sosta fosse un’occasione persa per Palmer, Tuchel ha risposto: «Sicuramente è un’altra occasione persa. Si perde troppe occasioni e non lo biasimo per questo, è semplicemente un dato di fatto. Ma salta davvero troppi ritiri per infortunio e io mi baso solo su ciò che vedo in squadra, quindi serve essere presenti. Altrimenti non si può raggiungere il livello superiore: si può fare solo se si è con noi in campo».
A differenza di chi si è ritirato, Tuchel indica il suo capitano, Harry Kane, come modello di impegno per la nazionale. “Tutti vogliono essere qui. Il nostro capitano ha giocato più minuti di tutti tra club e nazionale ed è felice di essere qui, mentre alcuni compagni si stanno godendo una pausa di 7 o 10 giorni. Lui vuole essere qui ed è il modello che vogliamo. Non c’è motivo di preoccuparsi», ha aggiunto l’ex allenatore di Bayern Monaco e Chelsea.
Per Mainoo, già escluso dai Mondiali estivi, queste assenze arrivano nel momento peggiore. Con tanti giovani talenti inglesi in mediana, il centrocampista del Manchester United deve lottare per un posto da titolare. Tuchel valuta i giocatori in base agli allenamenti, perciò ogni sessione saltata dà spazio a un rivale.
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