Prima o poi Cesc Fabregas lascerà il Como. Lo sanno bene i dirigenti del club lariano, lo hanno anche dichiarato a più riprese, ma quello che è certo è che quel momento per ora non è così vicino. L'allenatore spagnolo sta portando avanti un progetto a sua immagine e somiglianza e, di conseguenza, se non sarà lui a chiederlo esplicitamente, non ci sarà alcuna fretta da parte del club di lasciarlo partire.
Secondo quanto svelato da Gianluca Di Marzio in un'intervista a Betarades in Grecia negli accordi sottoscritti fra l'ex-centrocampista e la società (di cui è anche un piccolo azionista) esistono delle clausole di svincolo a cifre simboliche nel caso in cui arrivasse una chiamate di tre particolari club.
Secondo quanto svelato da Di Marzio, infatti, negli accordi con il Como Fabregas ha fatto inserire una clausola di svincolo a cifre simboliche nel caso in cui arrivasse la chiamata per allenare una fra Arsenal, Chelsea e Barcellona, non a caso i 3 club più importanti della sua carriera da calciatore.
Oggi però sia i Gunners che i catalani hanno scelto di rinnovare, blindandoli, Arteta e Flick mentre a Londra il progetto di Xabi Alonso è appena ufficialmente partito. Quindi... non c'è fretta.
Dopo aver ascoltato, ma respinto, le avances di Inter, Roma e Bayer Leverkusen fra le altre, il Como continuerà a provare a trattenere il suo "maestro". Se sarà Fabregas a chiedere l'addio allora, questa volta, il club aprirà la porta e virerà sul mercato alla ricerca di un allenatore con caratteristiche e idee di gioco simili. Per Di Marzio il nome più giusto potrebbe essere quello di Alberto Aquilani del Sassuolo, ma sono solo ipotesi.
La certezza, infatti, è che ad oggi Fabregas non ha fretta di andarsene. Se lo farà sarà solo per un'occasione unica ed irripetibile, per un top club che gli faccia fare il salto verso l'Olimpo degli allenatori, competendo davvero per vincere trofei come la Champions League.
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