Giornata di vigilia anche in casa Como, con la formazione lariana che affronterà la Roma nel lunch match domenicale della sesta giornata del campionato di Serie A.

Il tecnico della formazione lombarda Cesc Fabregas ha parlato in conferenza stampa, presentando i temi della partita e richiamando l'attenzione anche sulla situazione attorno all'infortunio di Moise Kean.

Queste le sue dichiarazioni, partendo dal chiarire le condizioni del centravanti azzurro: "Una sfida tra Como e Roma. Ci sono tantissimi elementi che creano dibattito, per i media è importante. Una partita importante contro una grandissima squadra e un grande allenatore. Grande rispetto per quello che fanno, proveremo a fare una grande partita e come sappiamo giocare. Kean? Avrà una settimana o 10 giorni di stop, ha preso un colpo importante contro il Belgio. Poi la comunicazione tra Federazione e club, come succede per tutti, si potrebbe fare meglio. Ha giocato 90 minuti, con un infortunio dopo la risonanza di ieri. Quando tornerà, tornerà".

"Mi piace vedere cose che non fanno qui, poi tornano e devono rimettersi in testa altri principi. Ho visto grandissime partite di calcio, è stato bello da vedere. Ho parlato con Mancini di Kean, mi ha fatto capire che vedrebbe questa possibilità della coppia, ma io ora non la vedo. Ovviamente è una soluzione in più".

Fabregas torna anche sul ko inflitto dal Frosinone prima della sosta: "Ovviamente è stata una partita che ha fatto pensare, andando oltre l'analisi. Tutte le gare si devono provare a vincere, non c'è mai un tempo perfetto, l'avevamo detto prima. Alcune volte ti tocca. Non abbiamo fatto una grande partita, sapendo di alcune cose che avrebbero fatto molto bene. Ma abbiamo avuto dei confronti dopo. Cose positive dopo Frosinone? C'è tanto da fare, da imparare e lavorare, ma lo dicevo anche dopo la Juventus e contro le grandi".

Il tecnico non esclude la possibilità di effettuare turnover: "Sì, ci sarà nelle prossime partite. Penso che noi già facciamo dei cambiamenti, in base a come sta la squadra. Quando si giocano tante partite devo essere anche io bravo a capire la reazione della squadra, il ritorno dall'Olanda dalle 2-3 del mattino. Non l'abbiamo mai fatto e non posso spiegarlo su come si farà. Quando realmente succede magari adotto un altro piano. Una grandissima esperienza arrivata grazie a quanto fatto l'anno scorso. Dobbiamo abituarci il più velocemente possibile, con più giocatori possibili. Abbiamo il doppio ruolo in praticamente tutte le posizioni. Tutti avranno la loro opportunità".

"Ha giocato zero minuti ufficialmente. Ha fatto bene in precampionato? Chiama Charlie e fai la squadra l'anno prossimo".

Fabregas spiega: "Penso che la Roma sia una squadra molto propositiva, molto offensiva, che si permette tantissimi giocatori offensivi in avanti. Ha tanta gente giovane, Gasperini ha fatto crescere la carriera di tantissimi giocatori. Vogliamo entrambi essere offensivi, con movimenti. Mi piace vedere le loro partite. Il mister allena da 30 anni, se si guarda la sua maniera di giocare è da ammirare. Un rispetto enorme. Ha la sua maniera di giocare, cambia poco e crede davvero in quello che fa".

Fabregas conclude così la sua conferenza stampa: "Io ho il mio pensiero: non posso parlare per gli altri. Difficile, perché non so come le altre società lo gestiscano. Per me l'allenatore deve avere tanta parola per quello che serva fare. Lui mette i giocatori in campo, con fiducia. È un tema di ego, anche con i direttori. Ma come si fa se dopo 2 partite cacci l'allenatore? Il direttore sportivo alle volte deve fare l'allenatore, se non è contento e lo caccia. Secondo me l'allenatore deve avere tantissima forza, non potere, per il modulo con il quale giocare, con che tipo di giocatore serva. Vedendo fuori quello che succede quando un tecnico perde e basta... Adesso stavo guardando l'Arsenal, Arteta ha rinnovato con il club. Ora si vede il risultato, all'inizio non andava bene ma ha lasciato la gente parlare e criticare. Dobbiamo essere bravi con un'idea chiara. Normalmente, non sempre, il risultato dopo 2-3-4 o sei mesi, non so, arriva per tutti".

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