Mancavano una manciata di secondi quando Vasilije Adzic ha calciato di destro a giro da dentro l'area segnando il 3-2 per il Sassuolo contro la Juventus. Proprio lui, proprio contro la sua ex squadra; anzi, contro la squadra che ha ancora il controllo del suo cartellino, e che in estate l'ha girato in prestito secco ai neroverdi. Segna e non esulta, dopo che i bianconeri avevano recuperato un doppio svantaggio con una doppietta di Zhegrova (partito dalla panchina e subentrato dalla panchina). La squadra di Aquilani aveva sbloccato la partita prima con il goal di Sebastiano Esposito, poi con quello di Bowie.

Nel post partita l'allenatore del Sassuolo Alberto Aquilani ha spiegato la sua filosofia di calcio: "Non snaturarci e fare quello in cui crediamo - ha detto ai microfoni della Rai - Ho trovato ragazzi vogliosi di apprendere qualcosa di diverso, e spero che la vittoria di oggi ci dia la possibilità di competere con squadre più strutturate sulla carta. La Roma di Spalletti? Sono passati vent'anni e in vent'anni il calcio è cambiato, ma io dico sempre che chi ha la fortuna di incontrare uno Spalletti nella carriera riceve qualcosa che si porta dietro. Io di cose ne porto tante, era una Roma che faceva delle cose straordinarie; poi è chiaro che cerco di mettere del mio e di portare anche il modo di pensare che sta cambiando perché il calcio sta andando in un'altra direzione. Io cerco di fare un mix di tutto".