Traballa la panchina di Simone Inzaghi all’Al-Hilal. L’ex allenatore dell’Inter sta vivendo un momento di difficoltà alla guida del colosso della Saudi Pro League. Tante le critiche che gli sono piovute addosso a partire dai risultati – è appena arrivata una brutta sconfitta contro il Neom – fino alla gestione del mercato. In tanti non gli hanno perdonato l’addio a Benzema, tagliato dalla squadra, e ora chiedono che vinca il suo primo campionato in Arabia Saudita, forte del mercato faraonico che la società che gli ha fornito.
Inzaghi al centro delle polemiche in Arabia Saudita. Il suo Al-Hilal è incappato in un inatteso ko che ha interrotto a 47 partite ufficiali l’imbattibilità dei biancoazzurri (35 vittorie e 12 pareggi). Di fatti, il tecnico italiano ha perso la sua prima gara in campionato da quando guida il club anche se nella passata stagione l’Al-Nassr di Cristiano Ronaldo è riuscito a beffarlo sul rettilineo finale. Per di più, nella scorsa annata è arrivata una brutta eliminazione agli ottavi di Champions d’Asia, per mano dell’Al-Sadd di Mancini che aveva già allora fatto pensare a un possibile avvicendamento per Inzaghi, legato al club saudita da un contratto di 25 milioni netti a stagione. L’ex attaccante era riuscito a resistere alle voci e a terminare la stagione ma l’impressione è che, se anche quest’anno dovesse finire a zero titoli, allora verrebbe accompagnato alla porta.
Già contestato nelle ultime settimane su vari fronti, ora Inzaghi ha patito un netto 2-0 in casa contro il Neom nella terza giornata della Saudi Pro League 2026-’27 nonostante abbia potuto schierare, oltre a tutte le altre stelle come Milinkovic-Savic, Koulibaly e Bounou, un tridente di fuoco, tutto proveniente dalla Premier League. Nelle ultime settimane, infatti, l’Al-Hilal ha speso quasi 200 milioni per Gabriel Martinelli, Crysencio Summerville e Ollie Watkins ma, per ora, i risultati ancora non convincono. La vetta del campionato è ora insidiata da vari pretendenti che si sono avvicinate e hanno messo nel mirino il sorpasso.
Una situazione complicata per il piacentino che, col passare del tempo, sta diventando un bersaglio per i tifosi dell’Al-Hilal, uno dei club storici del Paese. All'uscita dal campo dopo il ko con il Neom, il pubblico ha applaudito la squadra e fischiato Inzaghi. Dalle tribune si è sentito forte il coro “Inzaghi out" che è poi diventato un hashtag subito virale anche sui social.
In tanti stanno attaccando l’ex Inter, compreso l'ex portiere e icona del calcio saudita Mohamed Al-Deayea. "Come ho già detto la scorsa stagione, mi risulta difficile guardare con ottimismo alla presenza di Inzaghi, e la sua permanenza significa che il club non vincerà né il campionato né la Champions League asiatica. La dirigenza costruisce e Inzaghi distrugge, e questo risulta evidente fin dalla scorsa stagione. Con un altro allenatore avrebbero ottenuto risultati favolosi", ha detto.
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