Giovanni Carnevali rivoluziona lo scouting per il mercato della Juventus.
L'amministratore delegato e direttore generale del club bianconero detta la nuova linea da seguire: meno algoritmi e più calciatori italiani.
La Gazzetta dello Sport scrive che, in vista della prossima stagione, la Juve ha già messo gli occhi sul centrocampista classe 2006 Alessandro Romano del Cagliari oltre a due classe 2004 che giocano nel Frosinone: il portiere Lorenzo Palmisani e l'attaccante Antonio Raimondo, quest'ultimo di proprietà del Bologna.
Tuttosport ricorda che il Settlement Agreement con l'Uefa resta un ingombro non da poco, infatti alla società è stato fissato un piano di rientro graduale: un primo scaglione con un massimo di 5 milioni di euro di deficit nel bilancio chiuso quest'anno, un pareggio il prossimo anno e il ritorno alla cosiddetta "football earnings rule" nel 2028, considerando il triennio.
Così il costo dei nuovi acquisti non potrà ancora superare quello dei calciatori che lasceranno il club. Questo limite sarà valido anche per il 2027/2028 soltanto in caso di deficit di football earnings e di rapporto tra costi della rosa e ricavi superiore al 70% nel 2026.
Sarà fondamentale l'irrobustimento dell'area scouting, che alla Continassa va quasi totalmente ristrutturata. Ottolini ha iniziato l'opera 9 mesi fa, ma gli servirà una mano: Enrico Paresce (ex Torino, ma soprattutto con un passato tra Roma e Rennes accanto a Massara) e Davide Cangini (uomo di fiducia di Carnevali al Sassuolo) sono i due uomini maggiormente indiziati per prendere in mano la responsabilità della ricerca dei talenti.
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