Gleison Bremer è senza ombra di dubbio uno dei punti fermi della Juventus di oggi, uno dei “senatori” di uno spogliatoio alla ricerca di leader per ricostruire quella mentalità vincente che si è smarrita negli ultimi anni. Lo stesso difensore brasiliano, complici anche i ripetuti guai fisici che lo hanno tormentato nelle ultime due stagioni, non aveva chiuso al meglio il passato campionato, fallendo pure l'accesso alla Champions League e diventando, per ragioni di opportunità legate al bilancio, un potenziale partente nell'ultima estate.
Oggi Luciano Spalletti si gode un Bremer parzialmente ritrovato sul piano della continuità di rendimento e autore anche di due goal pesanti nelle prime cinque giornate di Serie A: quella da tre punti a Frosinone, all'esordio, e quella del definitivo 2-0 sull'Atalanta nell'ultimo turno prima della sosta. Due momenti significativi che cancellano il ricordo della prova piena di errori contro il Sassuolo e che hanno permesso al classe '97 di staccare in una speciale classifica di difensori goleador Virgil van Dijk del Liverpool: dal 2021/2022, prima annata in bianconero del brasiliano, nessuno ha segnato più reti di lui in uno dei cinque top campionati europei. 12 per Bremer contro gli 11 dell'olandese.
Eppure qualche settimana la possibilità di salutare la Juventus è stata tutt'altra che campata per aria. Soltanto il 10 agosto scorso scadeva il periodo di validità della clausola rescissoria da 58 milioni di euro inserita nel suo contratto. Nessuno ha bussato concretamente alla porta del direttore sportivo Frederic Massara e dell'amministratore delegato Giovanni Carnevali, ma una proposta anche soltanto vicina a quella cifra avrebbe sicuramente avviato delle riflessioni nel club bianconero. Un'ipotesi, quella dell'addio, non è oggi all'ordine del giorno ma, come riferisce Tuttosport, il recente cambio di procuratore di Bremer apre a diversi scenari per i mesi a venire.
L'ex difensore del Torino ha infatti abbandonato l'agenzia di Paolo Busardò per farsi rappresentare da Legacy e questa mossa può essere interpretata in almeno due direzioni. Quella di iniziare a guardarsi attorno o quanto meno restare vigili nel momento in cui dovessero palesarsi delle opportunità. Il contratto di Bremer con la Juventus è ancora lungo, scade nel 2029 e l'ingaggio da 5 milioni di euro netti a stagione è tra i più importanti della rosa di Luciano Spalletti. Ecco, nella logica di razionalizzare i costi, non è da escludere che dalla società possa arrivare più avanti un approccio per ridiscutere della durata dell'accordo spalmandolo su più stagioni. Improbabile invece, per Tuttosport, per ragioni anagrafiche (l'anno prossimo il brasiliano toccherà quota 30 anni) ed economiche, le parti possano aggiornarsi su un eventuale prolungamento con aumento dell'ingaggio.
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