Finisce 0-0 il big match tra Como e Roma, queste le pagelle della gara.


COMO

Butez 6: giornata in ufficio per il francese. Poco impegnato, bravo soprattutto in uscita e a leggere in anticipo le giocate dei giallorossi

Couto 6: spinge meno del solito, tiene la posizione e non commette errori in difesa (88’ Kempf sv)

Chalobah 6,5: è già il leader difensivo che serviva a Fabregas. Mette la museruola a Malen e prova anche qualche conclusione dalla distanza

Ramon 6,5: preciso in difesa e pericoloso quando avanza. Nel finale un suo inserimento e un suo colpo di testa mettono paura a Gollini

Kaiki 6,5: prova di grande maturità. Bravo soprattutto in difesa e quando salva su un diagonale di Malen che pareva ben indirizzato

Perrone 5,5: meno brillante del solito. Prova a darsi da fare con qualche inserimento ma, liberato da solo in area, si divora il goal che poteva valere 3 punti (88’ Milla sv)

Da Cunha 6: il pressing costante della squadra di Gasperini lo mette in difficoltà, non ha spazio e tempo per giocare come al solito e la manovra dei lariani ne risente (78’ Baturina sv)

Diao 6,5: pericolo costante per la difesa romanista. Sfugge a ogni marcatura ma si perde nella decisione finale (88’ Addai sv)

Paz 5,5: spento. Si fa ipnotizzare da Gollini che, con un paio di uscite basse, gli toglie due goal che parevano fatti. Poi l’ex Atalanta mette in angolo anche un mancino più potente però che preciso

Caqueret 5,5: è la scelta a sorpresa di Fabregas. Dà solidità in mezzo ma non punge abbastanza davanti. Gli capita una buona occasione ma calcia male (66’ Rodriguez 6: entra bene, subito in palla. Si mette in mostra con un diagonale fuori di poco)

Douvikas 5: non trova spazio e patisce la marcatura asfissiante della difesa della Roma. Ha un paio di palle buone ma, di testa, le spedisce alte.

Allenatore: Cesc Fabregas 6: pareggia il confronto con Gasperini ma, rispetto al collega, esce dal campo con qualche rammarico in più. I suoi non sfruttano la superiorità numerica e creano troppo poco.


ROMA

Gollini 7,5: il migliore in campo. Non patisce affatto il ritorno in campo, anzi, è super in uscita bassa due, tre volte. No Svilar? No problem

Mancini 6: inizia facendo da rifinitore per Malen e Dybala. In difesa, però, è un po’ superficiale nello spazzare e regala un cadeaux al Como che non lo scarta

Ndicka 6,5: mai una sbavatura, nonostante dovesse marcare un osso duro come Douvikas

Hermoso 5,5: accompagna meno l’azione del solito e appare molto nervoso. Rischia il rosso con una trattenuta a gioco fermo su Couto (60’ Balerdi 6: entra nel momento più difficile e contribuisce a blindare la porta)

Molina 6: prestazione di qualità e quantità dell’argentino che ha anche un paio di occasioni in cui potrebbe avrebbe potuto male agli avversari se l’ultimo passaggio per lui fosse stato più preciso (82’ Rensch sv)

Koné 6: solita prova di grande dinamismo. Lotta spesso contro due avversari e si fa vedere anche davanti, sbaglia una verticalizzazione nel finale che poteva valere un buon contropiede (89’ Pisilli sv)

De Roon 5,5: sa già cosa deve fare e lo fa bene nella prima ora. Cala nel finale

Wesley 5,5: ha le mani piene con Diao che lo punta sempre. Con un po’ di fatica – e rischiando l’espulsione – alla fine se la cava

Pellegrini 6,5: torna in campo e lo fa da titolare. Al primo pallone buono calcia come sa fare lui, a giro e colpisce il palo. Buon ritorno a tutto tondo, sacrificandosi anche in difesa. Esce all’intervallo ma dà buoni segnali (46’ Soulé 5: entra all’inizio della ripresa ma si fa vedere poco)

Dybala 5,5: si mangia subito il goal, liberato da Malen. La migliore occasione sul suo mancino che però non punisce il Como. Da lì però fornisce una prestazione di esperienza e personalità, facendo salire i suoi e gestendo il pallone (89’ Lulli sv)

Malen 5: pronti via e innesca subito Dybala che si mangia l’1-0. Ogni volta che gli arriva il pallone dà la sensazione di poter essere pericoloso. Riesce a saltare anche Butez ma la sua conclusione, defilata, esce di poco. A inizio ripresa entra in modo duro su Kaiki e viene espulso: si lamenta però di aver toccato anche il pallone e di un fallo in precedenza. Pomeriggio da dimenticare per lui

Allenatore: Gian Piero Gasperini 6: si mangia le mani per le occasioni sprecate all’inizio ma esce soddisfatto dal Sinigaglia, vista l’inferiorità. Se non perde neanche senza Malen e in 10 per mezzora, la sua Roma è davvero dura da atterrare