Emanuele Lulli, il terzino classe 2007 della Roma che ha convinto Gasperini e letteralmente conquistato i romanisti in questo inizio di stagione, ha un accordo con il club che termina il 30 giugno del 2027. Lo stava per rinnovare, a fine luglio, quando il suo destino sembrava compiersi in un trasferimento annuale all’Avellino, che spingeva per inserire almeno il diritto di riscatto: è la stessa strada che poi ha compiuto un altro giovane come Cherubini, pure lui in scadenza, passato al Benevento in prestito dopo aver prolungato. Poi, complice il trasferimento di Celik alla Juventus a inizio mercato e qualche difficoltà sul mercato prima che si sbloccasse Molina, è rimasto e sta giocando con continuità. Ma senza rinnovare.
"Ma questo va come un treno", ha detto Gasperini al suo vice Gritti il 19 luglio, data del primo test in famiglia contro la Primavera, quando il ragazzo di Palestrina ha messo in imbarazzo Angeliño (poi passato al Deportivo in estate) dominando il duello sulla corsia. L’entourage del calciatore, lo stesso di capitan Pellegrini, in questi giorni ha riallacciato i contatti con il ds D’Amico per discutere i termini del prolungamento, scrive il Corriere dello Sport.
Rispetto a luglio, i ragionamenti partono da cifre più alte, chiaramente sempre legate all’età e al concetto di sostenibilità, ma pure con la consapevolezza che il soggetto della trattativa non è più un baby del vivaio.
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