Ricordando i trionfi condivisi al Bernabéu, il ct della Francia, Zinedine Zidane ha respinto le insinuazioni su una carriera offuscata del Portoghese dopo l'addio burrascoso alla nazionale, raccontando anche il suo passaggio sulla panchina di una nazionale.

Il ct della Francia ha smentito con fermezza le insinuazioni dell’opinione pubblica secondo cui l'attaccante starebbe vivendo un finale di bassissimo livello della sua carriera internazionale. Parlando in conferenza stampa alla vigilia della partita della Nations League contro il Belgio, Zidane ha minimizzato il clamore per l’improvvisa uscita dell’attaccante dal ritiro del Portogallo a Copenaghen, dopo un litigio con Jorge Jesus.

E per difenderlo, l’ex-Juventus e Real Madrid ha citato l’eredità lasciata alla storia del calcio con il suo Real Madrid tra il 2016 e il 2018. Tutto, ovviamente, per ribadire il suo rispetto per l’ex pupillo.

Zidane, in conferenza stampa, ha difeso così la stella lusitana: "Bisogna congratularsi con lui per la sua grande carriera. Quello che ha fatto è eccezionale".

L’allenatore francese ha espresso profonda gratitudine per il suo contributo decisivo durante il periodo trascorso insieme al Real Madrid, aggiungendo: "Ho avuto la fortuna di averlo al mio fianco e mi ha fatto vincere cose incredibili, quindi mi tolgo il cappello davanti a Cristiano. Gli porterò sempre grande rispetto, come per tutti i giocatori, ma ancor di più per chi ha condiviso tanto con me, e in particolare per Cristiano, che ci ha fatto vincere tantissimo".

Mentre il suo ex attaccante affronta questo periodo di tensione lontano dal campo di gioco, Zidane ha iniziato molto bene la sua avventura sulla panchina della Francia: due vittorie in trasferta con Turchia e Belgio e il discusso pareggio in casa contro l’Italia a Parigi.

Confrontando l’intensità del lavoro di allenatore a livello di club con quello della scena delle nazionali, Zidane ha dichiarato: "In un club non ci si ferma mai, è routine quotidiana. Ora vivo un altro aspetto, ma la voglia di lavorare bene con la mia squadra resta la stessa".

La priorità di Zidane è quindi ora quella di prolungare l'imbattibilità della Francia per conquistare il primo posto nel girone della UEFA Nations League. Nonostante la Francia proceda senza problemi importanti sotto la sua guida, l'attenzione globale resta invece spostata sul Portogallo e su quella promessa, fatta al momento della fuga dal ritiro, di Ronaldo di rivelare la verità sulla sua partenza dal Portogallo.