Cesc Fabregas non ha nascosto il suo fastidio per l'indisponibilità di Moise Kean in occasione del match di domani tra Como e Roma. Impiegato dal ct della Nazionale Roberto Mancini in occasione delle recenti sfide di Nations League contro Belgio e Francia, l'ex Fiorentina non ha superato i fastidi alla tibia che ne avevano suggerito il rientro anticipato a Como. Tutto ciò non è bastato a spegnere la rabbia dell'allenatore catalano, che non le ha mandate a dire nei confronti dell'operato dello staff medico dell'Italia, trovando a stretto giro di posta la replica del dottor Angelo De Carli.

Per monitorare le condizioni dei calciatori convocati - ha spiegato il medico della Nazionale - lo staff medico della Nazionale tiene costantemente aggiornati i club con i quali ha frequenti contatti prima, durante e dopo il ritiro. È regolarmente successo anche in questa sosta, ovviamente”.

Ma cosa aveva dichiarato in conferenza stampa Cesc Fabregas, alla vigilia di Como-Roma? “Kean avrà una settimana o 10 giorni di stop, ha preso un colpo importante contro il Belgio. Poi la comunicazione tra Federazione e club, come succede per tutti, si potrebbe fare meglio. Ha giocato 90 minuti, con un infortunio dopo la risonanza di ieri. Quando tornerà, tornerà”.

Moise Kean, che da inizio stagione ha disputato 6 partite con la maglia del Como (realizzando anche un goal), era stato utilizzato dal primo minuto e per l'intera durata della gara in occasione della sconfitta per 2-0 dell'Italia contro il Belgio; era stato costretto a saltare già il primo impegno a Bursa contro la Turchia per i postumi della contusione subita nella gara precedente, per poi collezionare altri 90 minuti nell'1-1 in Francia contro la nazionale allenata da Zinedine Zidane.