Roberto Mancini continua a osservare dal vivo alcuni giovani talenti per la sua Nazionale.


Dopo la presenza di sabato sera a Parigi dove ha visionato in prima persona il difensore Diego Coppola (classe 2003) e l'esterno offensivo Luka Koleosho (classe 2004) nella gara pareggiata 0-0 dal Paris Fc col Lione, oggi il ct dell'Italia è atteso in tribuna allo stadio per Torino-Roma.

Lo sguardo di Mancini sarà rivolto in particolare sulla fascia dove si sfidano due giovani classe 2007: il granata Alessio Cacciamani ed Emanuele Lulli in maglia giallorossa.


Dove a centrocampo, al posto dell'infortunato Manu Koné e al fianco di Bryan Cristante, l'allenatore Gian Piero Gasperini dà spazio a Niccolò Pisilli (classe 2004), un altro elemento seguito con attenzione dal Mancio.

TORINO (3-5-1-1): Perri; Comuzzo, Coco, Comert; Fortini, Gineitis, Mandragora, Fitz-Jim, Cacciamani; Vlasic; Simeone. All. Abate.


ROMA (3-4-2-1): Svilar; Balerdi, Ndicka, Hermoso; Lulli, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulé, Dybala; Malen. All. Gasperini.

Intanto Mancini incassa il sì di Alessandro Romano, destinato a essere convocato già per i prossimi impegni degli Azzurri in Nations League contro Belgio, Francia e Turchia.


Soffiando così alla Svizzera il centrocampista classe 2006 (trasferitosi dalla Roma al Cagliari nello scorso mercato estivo), che ha fatto tutta la trafila delle selezioni giovanili elvetiche dell'Under 16 all'Under 20.


Sulla tv svizzera RSI due ex calciatori della nazionale rossocrociata, entrambi con un passato nella Serie A italiana, criticano la federcalcio del proprio Paese.


Valon Behrami accusa: "Per me questa è una grande dormita da parte della federazione svizzera sotto tutti i punti di vista. Due anni fa ho cercato di portarlo al Watford a tutti i costi, ma la Roma ci credeva troppo. Tutti sapevano del suo talento, poteva tenerti il centrocampo della nazionale svizzera per 10 anni. Ragazzi, qua è grave. Non capisco in federazione come si muovano, durante l'anno ti devi muovere. Non puoi presentarti allo stadio dopo il suo primo goal in Serie A, non funziona così, non è che al giocatore faccia piacere. Non abbiamo un bacino così enorme, è grave perché perdiamo un ragazzo di grande talento".


Gli fa eco Blerim Dzemaili: "La nostra federazione ha dormito, si vedeva già da anni che era forte. A gennaio quando era andato in prestito allo Spezia in Serie B ho scritto un messaggio a Donadoni, dicendogli che avevano preso un gran bel giocatore. Bisognava fare qualcosa di più, tutto il possibile. Poi se uno fa un'altra scelta, allora è un altro discorso".