La nuova Italia di Roberto Mancini ha preso ufficialmente il via oggi con la prima conferenza stampa da Coverciano che apre i lavori della Nazionale in vista delle 4 gare di Nations League contro Belgio, Francia e Turchia.

La prima tornata di convocazioni ha aperto le porte a tanti nuovi volti, ma anche a numerose conferme. Il ct ha spiegato quello che è e sarà il suo credo e come proverà a trasmetterlo alla squadra, ma qualche indicazione tecnico-tattica l'ha già data. Come giocherà l'Italia nelle prossime uscite? Proviamo a spiegarlo.


"Se avessi chiamato i giocatori avanti con l'età ci sarebbero state critiche... Ho chiamato giocatori giovani perché è giusto conoscerli direttamente per avere una squadra forte in futuro. Il calcio evolve, spesso bisogna cambiare per arrivare a degli obiettivi. Cercheremo di fare qualcosa di bello e positivo, servirà tempo ma metteremo dentro il massimo".

L'idea è chiara, l'obiettivo è il bel gioco, ma come ci si arriva a livello tattico? Mancini ha lasciato aperto il discorso modulo, ma ha fatto capire che, alla fine, la base di partenza sarà la difesa a 4 a cui tanti ragazzi dovranno adattarsi:

"Modulo? Al di là di qualche giocatore infortunato, vediamo. Siamo aperti a qualsiasi situazione tattica: possiamo giocare con le due punte, col 4-3-3, ma anche in altri modi. I giocatori sono capaci di fare tante cose anche se nei club giocano in un modo diverso. Inizieremo ad allenarci e poi vedremo in questi giorni".

Nella testa di Mancini c'è sempre stata come prioritaria la scelta del modulo 4-3-3, ma la citazione delle due punte è obbligatoria data l'abbondanza di centravanti a disposizione.


Analizzando i convocati, e soprattutto gli assenti che avrebbero potuto condizionare e non poco le scelte del ct (soprattutto Dimarco), l'11 ideale iniziale che il ct potrebbe proporre è quello di un 4-3-3 fluido che si potrebbe trasformare all'occorrenza in 4-3-1-2.


In porta capitan Donnarumma, al centro della difesa Mancini e Bastoni con Calafiori terzino sinistro modello Arsenal e Kayode a destra (aspettando Palestra per il futuro). A centrocampo Barella e Tonali potrebbero affiancare fin da subito Alessandro Romano in regia, ma anche Frattesi da incursore con Tonali regista non è da escludere.

Infine davanti Kean e Pio Esposito partiranno titolari con la punta del Como destinata ad allargarsi sulla sinistra e uno fra Daniel Maldini e Samuele Inacio sulla trequarti con licenza di allargarsi a destra.


Italia (4-3-3/4-3-1-2): Donnarumma, Kayode, Mancini, Bastoni, Calafiori; Barella, Romano, Tonali; Maldini, Pio Esposito, Kean.