Prima sconfitta per il Milan di Amorim in questa stagione, il Benfica domina e passa 2-0 meritatamente. Sono emersi i limiti della rosa e una condizione fisica precaria. Ramos, l'osservato speciale, delude ampiamente: voto 5
Maignan 6: sufficienza con l'asterisco per il capitano rossonero che non ha alcuna responsabilità sui due goal subiti ma allo stesso tempo non va oltre l'ordinario.
Terracciano 5: partenza timida, forse paga anche un po' di emozione al debutto europeo. Sudakov e Kaminski sono molto ispirati e banchettano spesso nella sua zona nei primi venti minuti. Sale di tono e impegna anche Trubin al 27' con una bella conclusione dai 30 metri. (dal 46' Gila 5,5: non un ingresso in campo da raccontare ai nipotini per il difensore spagnolo: qualche errore di troppo in costruzione e anche un nervosismo troppo plateale)
De Winter 5,5: i compiti che gli spettano li esegue anche con ordine togliendo spazio e tempo alla disponibilità di Duran. Quando si traveste da attaccante però spara in curva un rigore in movimento che grida ancora vendetta.
Pavlovic 6: nella sua totale e consueta anarchia tattica puoi apprezzare il vano tentativo di spingere i compagni ad alzare il pressing, a crederci. E' sempre l'ultimo ad alzare bandiera bianca.
Chukwueze 6: tra i più ispirati tra le fila rossonera, predica spesso nel deserto. Grande disponibilità anche nella fase difensiva che sta migliorando rispetto alle prime uscite.
Jashari 5: letteralmente sovrastato da Palinha, l'ex Bruges mette in mostra una capacità innata nei cambi repentini di gioco ma allo stesso tempo anche delle amnesie che si porta dietro dalla scorsa stagione: l'assist involontario per Sudakov è da matita rossa. Bocciato ( dal 74' Rabiot 5,5: non riesce a dare il cambio di passo alla squadra)
Musah 5,5: svirgola un pallone interessantissimo nell'area di rigore del Benfica confermando delle lacune tecniche evidenti. Buono nella fase di pressing nella prima frazione, termina presto la benzina nella seconda frazione uscendo così dalla partita.
Bartesaghi 5: Amorim gli concede una chance e il canterano rossonero non la sfrutta. In totale apnea contro Lukebakio al quale concede tutto lo spazio necessario per prendere la mira e segnare il goal del vantaggio. In fase offensiva è praticamente nullo. Rimandato. (dal 57' Moreira 5,5: questa volta non riesce a dare un impulso diverso alla manovra rossonera, ciabatta un paio di conclusioni dalla distanza)
Hutchinson 5: si muove tanto e cerca sempre di farsi dare il pallone denotando una grande voglia di fare e una buona personalità. Qualche buona giocata la fa anche vedere ma nel complesso tiene troppo palla e risulta troppo fumoso. (Dal 46' Pulisic 6: si muove tanto, crea gioco e impegna Trubin con una conclusione insidiosa da fuori area. Volitivo)
Cisse 5,5: prova a creare densità centralmente ma i due mediani del Benfica gli schermano qualsiasi tentativo. Poco ispirato rispetto alle uscite precedenti e con una condizione fisica ancora non al 100%. A corrente alternata. (dal 57' Saelemakers 6: porta sicuramente più fantasia sulla trequarti pur senza incidere)
Ramos 5: Goncalo, cosi non va. Sempre in ritardo sui cross dei compagni, poco dentro al gioco. Si intestardisce nel giocare fuori dall'area di rigore. Spuntato.
All. Amorim 5: ennesima formazione completamente sbagliata, questa volta i cambi non bastano. Il tecnico portoghese finisce per fare tanta confusione e rimedia così la sua prima sconfitta, pesante, da quando è sulla panchina rossonera.
Trubin 6,5: sempre sul pezzo, si fa trovare pronto in 3/4 occasioni.
Banjaqui 7: classe 2008, prodotto del settore giovanile del Benfica, arriva a San Siro e sfodera una prestazione ammaliante fatta di strappi, potenza e anche delle ottime diagonali difensive. Talento molto molto interessante.
Circati 6,5: solido come il marmo di Carrara lui che in realtà è cresciuto in Emilia. Conferma totale.
Araujo 7: segue Ramos fino a dentro agi spogliatoi: marcatura asfissiante ma anche vincente.
El Karouai 6,5: sfrutta al meglio l'occasione che gli viene concessa dal tecnico Silva con una prova molto ordinata e con un punto esclamativo importante: l'assist, perfetto, per il goal di Kaminski.
Palhinha 7: domina a centrocampo per tutti i 95 minuti di gara.
Aursnes 6,5: metronomo instancabile, si adopera in una lavoro di grande importanza per la squadra sia in fase di prima costruzione che di transizione. Leader. (dal 70' Barreiro)
Kaminski 7,5: il migliore in campo, un'autentica furia che si abbatte su un Diavolo indifeso. Crea una miriade di pericoli prima di mettersi in proprio e realizzare il goal del raddoppio che chiude la gara. Match winner. (dal 79' Schjelderup s.v)
Sudakov 7: trequartista di una intelligenza tattica superiore: sempre ben posizionato, fa girare la squadra con i tempi giusti. Solo il palo gli nega la gioia di un goal che avrebbe ampiamente meritato. (dal 70' Prestianni 6: fa il suo nel finale)
Lukebakio 7: nel primo tempo si esalta con un grande goal e delle giocate da campioncino.
Duran 5,5: l'unica nota negativa per il Benfica: il centravanti colombiano partecipa poco alla manovra e quando calcia lo fa troppo debolmente. (dal 79' Pavlidis s.v)
All. Silva 7: vince il derby portoghese con Amorim sotto tutti i punti di vista.
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