Continua il momento magico della Lazio, salita a quota 16 punti in classifica grazie alla vittoria ottenuta ieri ai danni del Monza. Per i capitolini, primi insieme all’Inter, si tratta del secondo successo consecutivo dopo quello ottenuto a Venezia prima della sosta dovuta agli impegni delle Nazionali. Il quinto complessivo in campionato, a fronte di un pareggio (con il Milan lo scorso 12 settembre) e nessuna sconfitta. Un ruolino di marcia ineccepibile ed inatteso, considerando che la stagione, per la formazione di Gennaro Gattuso, era iniziata nel peggiore dei modi possibili ovvero la precoce eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Mantova.

Ecco, da quel momento in poi la Lazio ha cambiato passo, grazie all’inserimento in pianta stabile nell’undici titolare di Davide Frattesi e all’acquisto di Andrea Pinamonti. Elementi di spessore, espressamente voluti dall’allenatore per migliorare il tasso tecnico della rosa ed avere, così, due giocatori capaci di vedere con regolarità la porta avversaria. Ma non solo. Tra i segreti alla base di questa partenza lanciata da parte dei capitolini c’è anche la capacità di Gattuso di rivitalizzare due giocatori finiti ai margini sotto la gestione di Maurizio Sarri, al punto che per entrambi, in estate, la partenza sembrava essere lo scenario più plausibile.

Uno dei due risponde al nome di Nuno Tavares che, in questo primo scorcio di stagione, ha già fatto meglio della precedente annata in termini realizzativi chiusa con appena un assist, peraltro in Coppa Italia. Il 26enne originario di Lisbona, nelle 6 partite fin qui disputate, ha infatti siglato una rete (rifilata proprio al Monza nella sfida dell’Olimpico) e fornito due passaggi vincenti. Un buon bottino che, unito alle prestazioni positive offerte lungo la fascia sinistra, ha contribuito a renderlo un titolare inamovibile agli occhi di Gattuso. Per il terzino, ad agosto, si era parlato di una possibile cessione al Porto e di un approdo al Milan, nell’ambito di uno scambio che avrebbe portato a Formello Tomori. Trattative che, alla fine, non si sono concretizzate. Nuno è quindi rimasto ed è tornato determinante per le sorti laziali.


L’altro è Tijjani Noslin, a quota 2 goal ed altrettanti assist nei 5 incontri a cui ha preso parte. Il 27enne olandese, nello stesso periodo del 2025, era un comprimario: appena 20 minuti in campo e 4 partite vissute dalla panchina, senza avere la possibilità di entrare all’interno del rettangolo di gioco. Gattuso, a differenza di Sarri, lo sta utilizzando come punta centrale sfruttando la sua capacità nel creare gli spazi, attrarre i difensori avversari e mandare in porta i compagni raccogliendo i frutti sperati. In estate alcune società degli Emirati Arabi avevano fatto pervenire le loro manifestazioni d’interesse nei confronti dell’ex Hellas il quale, dal canto suo, ha spinto per rimanere nella Città Eterna e provare a riscattarsi. Una decisione risultata giusta, con Gattuso che può godersi le rinascite inaspettate di Noslin e Tavares in vista del big match di domenica allo Juventus Stadium.