La crisi della Turchia non sembra avere fine. E Vincenzo Montella è sempre più a rischio.
Nel giro di sei mesi si è capovolto il mondo per il tecnico italiano, aver riportato la squadra ai Mondiali a distanza di 24 anni dall'ultima e unica volta ormai è solo un ricordo.
Il presente dice che l'avvio di Arda Guler e compagni in questa UEFA Nations League è disastroso: tre sconfitte su tre, un record negativo che resisteva dal 1993, e gli ultimi due ko con uno scardo di tre goal come non accadeva dal 1983. Aggiungendo le partite dei Mondiali, fanno cinque sconfitte nelle ultime sei gare.
Numeri eloquenti che hanno fatto finire l'Aeroplanino sulla graticola e a decretare la fine dell'avventura sulla panchina turca potrebbe essere ironicamente proprio la Nazionale del suo Paese d'origine.
La situazione è tesa ormai da qualche giorno e la contestazione era già esplosa durante il primo tempo di Turchia-Italia a Bursa, sul risultato di 0-3 per gli Azzurri.
I tifosi presenti allo stadio hanno chiesto a gran voce l'esonero di Montella al presidente federale İbrahim Hacıosmanoğlu, che ha preferito abbandonare anzitempo la sua postazione in tribuna.
La contestazione è proseguite e al termine della gara i tifosi della Turchia hanno invitato lo stesso commissario tecnico a rassegnare le dimissioni.
La successiva sconfitta di Liegi contro il Belgio (3-0) ha ulteriormente aggravato la situazione e gli attacchi si sono allargati.
Dagli spalti si è udito più volte un coro per invitare Montella alle dimissioni e anche la stampa turca si è scagliata contro il ct. Su Fanatik, Tunç Kayacı si è rivolto senza troppi giri di parole all'Aeroplanino: "Penso che sia meglio per te congedarti in buoni rapporti, senza danneggiarti ulteriormente. Dopo il fiasco dei Mondiali, un allenatore che inizia la Nations League con 0 vittorie su 3 non resterebbe al suo posto in nessun'altra parte del mondo, tranne che da noi...".
Montella non ha intenzione di alzare bandiera bianca e lo ha ribadito, ma la sua situazione sembra appesa a un filo.
Zero punti in tre partite, un goal fatto e otto subiti. I numeri inchiodano il momento di difficoltà e un'altra sconfitta condannerebbe a conti fatti la Turchia alla retrocessione dalla Lega A di UEFA Nations League.
E di fatto, potrebbe sancire anche la fine dell'avventura di Montella in panchina, nonostante abbia un contratto fino al 2028 da quasi 2 milioni di euro.
La partita di Bologna diventa cruciale e una sorta di ultima spiaggia, contro l'Italia di Roberto Mancini l'Aeroplanino si gioca tutto per provare a prolungare l'esperienza in panchina e provare a rilanciare un progetto che oggi sembra in crisi.
Una missione non semplice, non solo per il valore di Donnarumma e compagni ma anche per le tante assenze al Dall'Ara: al di là dei noti infortunati (Calhanoglu e Yildiz), a Bologna non ci saranno neanche la stella Arda Guler e Baris Yilmaz, entrambi squalificati.
Un fattore di difficoltà in più in una gara già delicatissima: Turchia-Italia rischia di essere fatale per la panchina di Montella.
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