Fabio Grosso non è più l'allenatore della Fiorentina dalla serata di ieri (domenica 6 settembre).
Dietro l'esonero comunicato dalla società viola al tecnico non ci sono soltanto le tre sconfitte consecutive arrivate nelle prime tre giornate di campionato, ma anche delle vicissitudini legate al rapporto fra l'allenatore e il direttore sportivo viola Fabio Paratici.
Come viene riportato, infatti, da Il Corriere Fiorentino e confermato da La Gazzetta dello Sport, ci sarebbe stato anche un duro confronto faccia a faccia avuto domenica sera, intorno alle ore 23 (dunque prima che venisse comunicato ufficialmente l'esonero tramite il sito della Fiorentina) fra le parti.
Alle basi di tale animato dialogo ci sarebbero state delle profonde divergenze sulle scelte tecniche, il mercato e il progetto per uscire dalla crisi. Alla fine, è emersa la volontà di Grosso di abbandonare.
Delle crepe fra Grosso e Paratici che nascono sin dal temine dell'ultima sessione estiva: ci sarebbero state delle vedute diverse fra i due, poiché il tecnico si aspettava un rinforzo sulle fasce per il suo 4-3-3 e anche che il caso legato alla cessione di Moise Kean trovasse una soluzione che fosse maggiormente rapida a livello di tempistiche.
Il DS, dal canto suo, invece, appariva poco soddisfatto del gioco espresso e dalla mancata continuità in campo nella scelte di formazione. Il rapporto si è incrinato definitivamente, poi, dopo la sconfitta subita in rimonta in casa per mano del Torino.
Adesso, la Fiorentina è pronta a ripartire da Paolo Vanoli che prenderà il posto di Fabio Grosso e farà il suo ritorno sulla panchina viola. Dopo la scorsa stagione, dove ereditava la formazione gigliata da Stefano Pioli, ecco che Vanoli dovrà ripartire da una formazione toscana ultima in classifica e senza ancora aver vinto una partita ufficiale in campionato.
Commenti