In molti fra i tifosi del Milan si sono chiesti a cosa sia servito il mese di tempo che Ruben Amorim si è preso per valutare i giocatori a disposizione in rosa. La risposta in parte l'ha data oggi il campo e, sebbene quella odierna contro il Manchester United sia stata solo un'amichevole seppur di lusso, le scelte fatte dall'allenatore portoghese stanno iniziando, evidentemente, a dare dei frutti.
Questione di fiducia, probabilmente, prima ancora che di scelte tattiche. Ed è il caso ad esempio di Ruben Loftus Cheek, in goal contro i Red Devils, e il cui presente in rossonero è cambiato proprio nel corso dell'ultimo mese.
Ad inizio mercato chiunque avesse avuto una fiche da giocarsi sulla permanenza o sulla partenza di Loftus Cheek nel corso dell'estate l'avrebbe puntata sull'addio. E l'avrebbe fatto anche il Milan se Amorim non avesse preteso di vedere e valutare il materiale a disposizione prima di una scelta definitiva. E in un mese l'ex-Chelsea è riuscito a far cambiare idea sia all'allenatore portoghese che alla dirigenza.
Per Amorim Loftus Cheek può essere utile sia da centrocampista, ma anche da trequartista con caratteristiche più fisiche e da incursore rispetto ai vari Pulisic e perfino Leao (se dovesse rimanere). È per lui (e Saelemaekers) che alla fine Nkunku è finito fra i tagliati dell'allenatore.
E il Milan oggi ritiene Loftus Cheek fra i giocatori incedibili se non davanti ad offerte che siano davvero convenienti. Il mercato può sorprendere, ma secondo quanto riportato da Fabrizio Romano al club rossonero per l'inglese in queste settimane sono arrivate ben due proposte ufficiali, una dall'Italia e una dall'Inghilterra, che però sono state prima messe in stand by e poi respinte dopo la scelta di Amorim.
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