Beppe Dossena, classe 1958, ex centrocampista di Torino, Sampdoria e della Nazionale, poi allenatore, dirigente e commentatore, intervistato da Tuttosport parla della Nazionale, sconfitta per 2-0 in casa dal Belgio nel match che ha visto il ritorno in panchina di Roberto Mancini, compagno di squadra di Dossena ai tempi blucerchiati.


"Preoccupato dopo quanto visto in Belgio-Italia? Molto. Al di là della partita in sé, il fatto è che non interrompiamo un trend che ci portiamo dietro da troppo tempo ormai".


"Mancini ha ammesso un primo tempo molto negativo, ma ha salvato la prestazione vista nella ripresa? Il punto è: che tranquillità ci può dare una valutazione del genere? Un allenatore deve sempre dire certe cose e difendere il lavoro dei suoi giocatori, quindi lo capisco, anche se i tempi sono cambiati rispetto a quando giocavamo noi. Però allo stesso tempo mi auguro che poi sia stato spietato nello spogliatoio. Spietato. Perché lui ha fatto benissimo a dire così in Tv, ma poi credo abbia le nostre stesse sensazioni".

Dossena aggiunge: "Il sistema deve cambiare radicalmente, altrimenti tra quattro anni ci siederemo di nuovo sul divano a guardare gli altri giocare come avvenuto la scorsa estate".


Sull'esordio negativo di Romano: "Mi dispiace per il ragazzo, ma ben vengano le musate. Basta proteggere i giovani a prescindere, dire che non vanno caricati di responsabilità: il giocatore ha grandissime qualità e la partita si può anche sbagliare. Si può giocare male. Però lui deve sbatterci il muso e poi deve avere consapevolezza della propria prestazione: ascolti il giusto quello che lo circonda e pensi a crescere".