L'Italia Under 21 torna in campo per le ultime due partite del girone di qualificazione alla fase finale degli Europei di categoria e i ragazzi di Silvio Baldini sono chiamati ad una doppia impresa dato che il passaggio del turno davanti alla Polonia varrebbe anche la qualificazione ai prossimi Giochi Olimpici che si terranno nel 2028 a Los Angeles.
Nel giro di convocazioni della Nazionale A Roberto Mancini ha scelto di lasciare al collega molti dei giovani che avrebbe voluto iniziare ad inserire nel suo nuovo progetto. Gli obiettivi da portare a termine sono troppo importanti per non fallirli. Ma chi sono questi ragazzi e cosa serve per ottenere la doppia qualificazione?
"Che sia la A o l’Under 21 non mi cambia niente. Per me la Nazionale sono questi ragazzi e non c’è nessuna differenza: ma questo è il gruppo che mi riempie di gioia quando li alleno e di orgoglio quando giocano. Quella di giugno è stata una grande soddisfazione, anche perché grazie al percorso fatto in Under 21 questi ragazzi sono maturati più velocemente, dimostrando di poter stare nel grande calcio”
La qualificazione alle prossime Olimpiadi, va sottolineato, non si conquisterà nel corso delle prossime due gare. La Uefa ha a disposizione soltanto tre posti che verranno assegnati alle due finaliste dell'Europeo e alla vincente della finale 3° e 4° posto che verrà giocata per la prima volta nella prossima edizione del torneo continentale.
Prima di pensare al pass Olimpico, quindi, l'Italia deve raggiungere la qualificazione ai prossimi Europei che si disputeranno la prossima estate fra Albania e Serbia. Gli Azzurrini inseguono al secondo posto la Polonia dopo aver perso l'andata dello scontro diretto per 2-1 in trasferta.
Si qualificano direttamente le squadre che chiudono il gruppo al primo posto, la migliore fra le seconde, mentre le restanti seconde si giocheranno negli spareggi l'ultimo posto a disposizione.
L'Italia giocherà domani giovedì 24 settembre a Yerevan la prima delle due partite contro l'Armenia, ultimissima e a 0 punti con 4 goal segnati e 23 subiti in 8 gare. La Polonia nel frattempo affronterà in casa la Svezia, già certa di non essere fra le possibili ripescate.
Poi sarà la volta dello scontro diretto Italia-Polonia, verosimilmente decisivo, in programma lunedì 5 ottobre alle 18.15 a Pescara in casa degli Azzurrini.
Ad oggi gli Azzurrini guidano anche la classifica delle migliori seconde, ma i punti fatti contro l'Armenia non varranno ai fini della classifica avulsa (valgono solo quelli fatti contro le prime 5 squadre del gruppo). In sostanza solo la Grecia (con due vittorie su due) potrebbe appaiarsi agli azzurri per l'ultimo posto garantito e allora sarebbe la differenza reti (al momento 16 per l'Italia contro 7 per i greci) a decidere chi passerà il turno in caso di sconfitta azzurra contro la Polonia.
Portieri: Giovanni Daffara (Parma), Diego Mascardi (Torino), Lorenzo Palmisani (Frosinone);
Difensori: Davide Bartesaghi (Milan), Gabriele Calvani (Frosinone), Fabio Chiarodia (Borussia Monchengladbach), Pietro Comuzzo (Torino), Costantino Favasuli (Napoli), Niccolò Fortini (Torino), Emanuele Lulli (Roma), Brando Moruzzi (Avellino), Luca Reggiani (Borussia Dortmund);
Centrocampisti: Tommaso Berti (Cremonese), Matteo Cichella (Frosinone), Giacomo Faticanti (Avellino), Mattia Liberali (Como), Luca Lipani (Sassuolo), Cher Ndour (Fiorentina), Niccolò Pisilli (Roma);
Attaccanti: Francesco Camarda (Milan), Luigi Cherubini (Benevento), Alphadjo Cisse (Milan), Seydou Fini (Frosinone), Luca Koleosho (Paris FC), Antonio Raimondo (Frosinone).
Ma chi sono gli Azzurrini che Roberto Mancini ha scelto di lasciare a Silvio Baldini ma che avrebbe voluto già con sé nel gruppo della prima squadra? I profili sono tanti, il gruppo allargato, ma sicuramente ci sono talenti che, già oggi, sarebbero pronti, o quantomeno da testare, per la Nazionale maggiore.
Si tratta di Alphadjo Cissé e Francesco Camarda del Milan, Luca Koleosho del Paris FC, Cher Ndour della Fiorentina e Niccolò Pisilli della Roma. Ma anche Mattia Liberali del Como, Costantino Favasuli del Napoli e Pietro Comuzzo oggi al Torino.
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