L'Inter ha cambiato strategia sul mercato in questi ultimi giorni e in vista di una scoppiettante chiusura di sessione estiva. Curtis Jones rimane un profilo validissimo, ma il suo status di extracomunitario impone riflessioni. Se dovesse uscire Luis Henrique il club nerazzurro avrà margine per fare due colpi e uno di questi dovrebbe essere, quasi a sorpresa, in attacco.
L'identikit è stato tracciato, il fatto che debba essere un'occasione o tecnica o economica anche. E fra i possibili nomi è tornato di moda quello di Federico Chiesa.
In questo finale di pre-stagione del Liverpool, l'esterno italiano della Juventus è tornato nuovamente ai margini della squadra. La voglia di mettersi in discussione anche con Andoni Iraola si sta scontrando prima di tutto con un ruolo diverso dal suo, ovvero quello da prima punta che si sposa a fatica con le sue caratteristiche. In secondo luogo c'è il mercato che, per i Reds, nel suo ruolo sta per finalizzare l'acquisto dal PSG di Bradley Barcola.
La doppia amichevole contro il Como ha certificato il suo nuovo/vecchio status: Chiesa è ai margini del progetto, fa parte praticamente della squadra riserve e il suo minutaggio, se rimarrà ad Anfield sarà nuovamente limitato.
A inizio mercato Chiesa si era riproposto di aspettare il Liverpool, ma aveva allo stesso tempo aperto ad un trasferimento e ad un ritorno in Serie A, perfino alla Juventus che lo aveva scaricato. Oggi il suo nome è tornato sulla bocca di tutti e in queste ore anche di casa Inter in seguito alla virata strategica sul colpo in attacco.
I nerazzurri vorrebbero completare oggi l'operazione non riuscita l'anno scorso per aggiungere un giocatore "alla Lookman" (o perlomeno "alla Thuram") ovvero con grande capacità di attaccare la verticalità, ma anche con grandi doti di 1 contro 1.
Il profilo tecnico tattico c'è, l'essere italiano aiuta, e anche l'opportunità di cogliere un'occasione low cost di fine mercato altrettanto. Che alla fine sia davvero lui il colpo a sorpresa dei nerazzurri?
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