Non è iniziata benissimo l'avventura dell'allenatore italiano Alessio Dionisi sulla panchina del Watford. Dopo l'ultima esperienza sulla panchina dell'Empoli durata appena cinque mesi dall'arrivo a ottobre all'esonero a marzo scorso, il tecnico ha deciso di provare la prima avventura all'estero, e per farlo è partito dalla Championship, la seconda divisione inglese dove ha preso la guida del Watford. Da anni la proprietà del club è la stessa che gestisce anche l'Udinese, in squadra ci sono diversi giocatori passati anche dalla Serie A ma dopo un avvio di stagione complicato ora serve una sterzata.
Il Watford è al ventesimo posto in Championship, quint'ultimo posto con 8 punti e al momento una sola distanza dalla zona retrocessione; nelle prime nove giornate di campionato hanno totalizzato due vittorie, due pareggi e cinque sconfitte, perdendo cinque delle ultime sei partite di campionato. L'attacco è il peggiore in assoluto: 7 goal segnati, gli stessi del Lincoln che però è cinque posizioni sopra; non hanno mai segnato nelle ultime due partite, e sono solo tre i centri nelle ultime cinque gare. Le reti subite sono 14, solo sei squadre su ventitré hanno fatto peggio del Watford.
Scorrendo la rosa del Watford, come detto, ci sono diversi giocatori passati dal nostro campionato alcuni dei quali anche italiani: su tutti da cerchiare in rosso Edoardo Bove, che dopo il malore in quel famoso Fiorentina-Inter e l'impossibilità di giocare in Italia per regolamento dopo l'istallazione di un defibrillatore sottocutaneo, ha deciso di ripartire dal Watford. Il portiere titolare è l'ex Bologna Federico Ravaglia, e sono ben quattro gli ex Udinese: Branimir Mlacic, Martin Payero, Jordan Zemura e Iker Bravo. Da tenere d'occhio il talentino irlandese Rocco Vata, cresciuto nel Celtic prima di trasferirsi al Watford.
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