La carriera di Noah Okafor con la nazionale della Svizzera è chiusa, almeno per il momento.
L'ex attaccante del Milan, oggi al Lipsia, ha infatti annunciato sui propri canali social l'abbandono alla selezione elvetica e il motivo è molto chiaro: la rottura con il commissario tecnico Murat Yakin.
Un rapporto completamente compromesso tra i due che ha portato Okafor a una lunga riflessione, fino alla decisione di fare un passo indietro. "E' per il modo in cui sono stato trattato", spiega lo stesso attaccante. Che poi sottolinea come non si tratti di un ritiro definitivo, ma ben vincolato alla presenza di Yakin sulla panchina svizzera: "Ho deciso che con l’attuale allenatore non voglio più giocare per la Nazionale".
Questo il lungo messaggio di Noah Okafor sui social:
"Cari tifosi, queste sono le righe più difficili che abbia scritto finora nella mia carriera. Dopo un’attenta riflessione, ho deciso di ritirarmi dalla Nazionale svizzera fino a nuovo avviso. Questa decisione mi pesa enormemente, ma voglio e devo comunicarla adesso. Per me non c’è mai stato niente di più grande che giocare per la Svizzera. Ogni volta che ho indossato questa maglia, ho cercato di lasciare il mio cuore sul campo. Anche in futuro avrei voluto continuare a giocare per la Svizzera e dare tutto per il nostro Paese. Ma nelle circostanze attuali semplicemente non posso più farlo. Per me è importante chiarire una cosa: questa decisione non ha nulla a che vedere con i minuti giocati. So che in passato non ho sempre fatto tutto nel modo giusto. I giovani giocatori commettono errori e per questo mi sono scusato. Ma adesso la situazione è diversa. Anche durante il Mondiale ho sempre accettato i momenti difficili e mi sono sempre messo al servizio della squadra. Per me è stato un grande onore poter partecipare al Mondiale con il mio Paese. Per molto tempo ho creduto che la situazione sarebbe cambiata. Un anno dopo l’Europeo, Murat Yakin è venuto appositamente da me in Inghilterra insieme ad alcuni membri dello staff tecnico per avere un colloquio chiarificatore. È stato un confronto molto rispettoso e positivo. Siamo riusciti a guardare avanti e a chiarire le incomprensioni. Per questo ero grato a Murat Yakin. Proprio per questo sono partito per il Mondiale con buone sensazioni, pieno di motivazione e con la ferma volontà di dare tutto per la squadra e per la Svizzera. È stato quindi ancora più deludente per me ciò che ho vissuto lì. Non perché abbia giocato poco, ma per il modo in cui sono stato trattato. Per me è stato il periodo più difficile della mia carriera fino a oggi. Una cosa prima di tutto: so che adesso alcuni torneranno a pensare: «Ecco, ancora Okafor, è soltanto offeso perché ha giocato pochissimo». Ma lo ripeto: la mia decisione non ha nulla a che vedere con i minuti che ho giocato. Sono andato al torneo per sostenere la mia squadra nel miglior modo possibile. In campo e fuori. Sono successe cose che mi hanno ferito profondamente. La fiducia è stata compromessa. Gli impegni presi non sono stati rispettati. E quando ho avuto la possibilità di giocare contro l’Algeria, persino davanti a piccoli errori commessi molto lontano dalla nostra porta si è reagito in un modo che mi ha ferito profondamente. Nelle settimane successive ho riflettuto molto e ho deciso che con l’attuale allenatore non voglio più giocare per la Nazionale. Murat Yakin sta facendo un ottimo lavoro e con la Svizzera ha raggiunto risultati storici. I risultati danno ragione a lui e al suo lavoro. E naturalmente non voglio alcun trattamento di favore da parte sua. Voglio soltanto rispetto reciproco e fiducia, ma non vedo queste basi per gli anni a venire. Auguro di cuore alla squadra soltanto il meglio. Sono felice per ogni successo del gruppo e penso che ai Mondiali abbiamo fatto grandi cose. Molti dei miei compagni di squadra sono amici e continuerò a fare il tifo per loro e a sostenerli. Sono grato alla Svizzera per tutto ciò che ho avuto la possibilità di vivere. Giocare per questo Paese è stato e continuerà a essere qualcosa di davvero speciale. Credetemi: ogni volta che sono sceso in campo, ho lasciato il cuore per questa maglia".
Complessivamente con la nazionale della Svizzera Okafor ha collezionato 26 presenze con soli due goal: uno alla Bulgaria nel novembre del 2021 e l'altro in UEFA Nations League alla Repubblica Ceca a giugno 2022.
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