Un inizio così non se lo immaginava nemmeno lui, tanto che le prossime due partite contro Bologna e Fiorentina possono rappresentare già un primo momento di riflessione in casa Napoli e anche in merito all'operato di Massimiliano Allegri. Dopo le tre sconfitte consecutive contro Como, Inter ed Arsenal, una catena di infortuni che inizia a preoccupare ed un gioco che non decolla, i primi malumori iniziano a serpeggiare in una piazza che si aspettava altro dopo l'addio di Antonio Conte.

L'allenatore livornese predica calma, prova a ricompattare la squadra – pur dovendo fare i conti con assenze molto pesanti come quelle di Meret, Buongiorno, Anguissa, McTominay e Alisson Santos – e richiede tempo. Secondo Allegri, dopo la prima sosta per le nazionali, il suo Napoli è destinato a migliorare e a mostrare la migliore versione di sé, ma nel frattempo medita qualche cambiamento di formazione in vista della delicata sfida casalinga di domani contro il Bologna di Domenico Tedesco. Secondo quanto raccolto da Il Mattino, un'idea è il ritorno alla tanto amata difesa a tre, con l'arretramento di capitan Di Lorenzo sulla stessa linea di Rrahmani e Rafa Martin. Il Napoli ha incassato sei reti nelle ultime tre partite tra campionato e Champions League e nell'ultimo confronto con l'Arsenal ha concesso un totale di 26 conclusioni verso la porta.


LE PAROLE DI ALLEGRI IN CONFERENZA

Il morale nel quartier generale del Napoli non è dei migliori e, nonostante la società professi serenità ed estrema fiducia nei confronti del proprio allenatore (che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2028, con opzione per un'ulteriore stagione), secondo Sky Sport i prossimi appuntamenti con Bologna e Fiorentina vengono giudicati “da dentro o fuori”. Siamo alla vigilia soltanto della quarta giornata di Serie A e della quinta partita ufficiale della stagione ma la pressione è già ai massimi livelli. E, a differenza di quanto avvenuto nei primi big match, anche la risposta dei tifosi del Napoli non sarà domani (calcio di inizio alle ore 18 al “Maradona”) particolarmente calda.

Secondo quanto riferisce Il Mattino, a stamattina erano stati venduti appena 17.000 biglietti per la partita contro il Bologna: tra le cause di un'adesione così bassa certamente il rendimento poco convincente della squadra e anche la politica dei prezzi adottata dalla società, con costi giudicati troppo alti per un match certamente non di cartello.