Il Bologna ha deciso di cambiare allenatore dopo le prime quattro partite di campionato: via Domenico Tedesco, è arrivato Raffaele Palladino che al debutto sulla panchina rossoblù ha pareggiato 1-1 con il Torino. L'ex Atalanta era rimasto senza squadra dopo qualche proposta ricevuta in estate che non lo convinceva, ora l'obiettivo è quello di dare una sterzata alla stagione dei rossoblù iniziata in salita. La separazione tra Tedesco e il Bologna è arrivata dopo la sconfitta contro il Napoli nell'ultima giornata di campionato, un ko - 0-1, rete di Lobotka - che è costata la panchina all'allenatore; l'ex Lipsia ha chiuso così l'avventura italiana con tre sconfitte e un pareggio in quattro gare.
Durante la sosta per le nazionali il nuovo allenatore avrà la possibilità di trasmettere ai giocatori la sua filosofia di calcio e cercare di trovare una nuova quadra a una squadra in difficoltà. Dopo la pausa dovrebbe riavere al 100% Orsolini che si è messo alle spalle una lesione ai flessori della coscia sinistra, Palladino potrebbe rilanciare anche Artem Dovbyk che tornato a lavorare con il gruppo si giocherà il posto con Piccoli e occhio alle gerarchie in porta: il tecnico ha difeso Skorupski che però non ha avuto un grande avvio di stagione, il 2007 Pessina è in rampa di lancio e potrebbe prendergli il posto.
L'idea dell'allenatore è quella di ripartire dalla difesa a tre con Theate leader al centro del reparto, il nuovo Bologna potrebbe scendere in campo con un 3-4-3 per sfruttare gli esterni d'attacco con il 3-5-2 come prima alternativa: quest'ultimo modulo potrebbe valorizzare Pobega e il nuovo acquisto Amondarain (preso per 10 milioni dall'Estudiantes) nel ruolo di mezz'ali, a che se potrebbe andare a penalizzare gli esterni d'attacco come Orsolini o Bernardeschi.
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