Il primo, storico, goal del Como in Champions League è firmato Martin Baturina. Il trequartista croato ha sbloccato la partita contro il Lipsia, una gara che da quelle parti non si scorderanno mai perché rappresenta il debutto ufficiale del club nella massima competizione europea. Un risultato di un progetto nato qualche anno fa in Serie B e che continua a crescere di stagione in stagione, sia in campo che fuori. Baturina è uno dei migliori acquisti, arrivato un anno fa per 25 milioni di euro più bonus con il Como che ha superato la concorrenza per convincerlo a sposare questa realtà.

Su Baturina c'erano diversi club stranieri e tra tutti l'Arsenal era quello che spingeva di più: contatti diretti con il procuratore per strappare il sì del ragazzo, un paio di incontri dal vivo prima dello scatto decisivo del Como, che ha fatto saltare il banco assicurandosi uno dei migliori talenti in circolazione. "Neanche lui sa quanto è forte" disse un po' di tempo fa Fabio Cannavaro, che conosce bene il ragazzo per averlo allenato nella Dinamo Zagabria. Ora il suo talento è sotto gli occhi di tutti, a 23 anni sta acquisendo anche personalità e carattere per completare la crescita.



Nella scorsa stagione su Baturina si sono accesi anche i riflettori del mercato: a gennaio scorso il Como aveva rifiutato un'offerta da 30 milioni di euro del Leeds per il talento croato, tra la fine di maggio e l'inizio di giugno era arrivata una proposta ancora più alta, l'Aston Villa aveva messo sul tavolo 55 milioni di euro ma anche in questo caso il presidente del Como Suwarso ha respinto l'assalto. Niente da fare, Baturina resta a Como e ora la valutazione lievita sempre di più: oggi il prezzo del ragazzo si aggira intorno ai 75 milioni di euro, un aumento di 20 milioni rispetto al prezzo d'acquisto.