Le pagelle di Inter-Monza 4-1. I nerazzurri, che soffrono nel primo tempo, dilagano nella ripresa, calando il poker e conquistando i primi tre punti della stagione.
Martinez 5,5: incolpevole sul goal di Varela, rischia troppo con il pallone tra i piedi.
Bisseck 7: del terzetto difensivo è quello che ne esce meglio. Attento, rapido nelle chiusure, preciso in fase di impostazione. Segna un bel goal, con un'azione personale che piace a tutto il Meazza. E forse anche alla difesa del Monza, che resta colpevolmente a guardare.
Akanji 5: troppo tenero in copertura su Varela, uno della sua esperienza non può fare la figura di un principiante. Ha dimenticato leadership e sicurezza nello spogliatoio. La traversa colpita di testa non gli fa guadagnare punti (75' Stones sv: entra tra gli applausi, a partita chiusa)
Bastoni 5,5: rischia la frittata su Varela, con uno sciagurato passaggio in orizzontale. Non dà la sensazione di essere impermeabile. Ha bisogno di spazzare via un po' di tossine, per il bene dell'Inter e della Nazionale.
Diouf 7: ha ragione Chivu, da esterno che viene dentro il campo funziona. Due assist e tante buone giocate. Certo, c'è anche la fase difensiva, ma con questo Monza le disattenzioni vengono perdonate. A oggi è un valore aggiunto dell'Inter, il titolare a destra (75' Luis Henrique sv: entra a partita ormai chiusa)
Barella 6,5: sfiora un gran goal con un tiro a giro, è già in palla, si vede che ha voglia di spaccare il mondo. L'Inter si rinnova e compra in mezzo, ma Barella è ancora una certezza.
Calhanoglu 6: segna il primo goal della Serie A 2026-27 con una cannonata che sorprende Pizzignacco, per il resto match opaco, avaro di invenzioni. Sbaglia troppi passaggi elementari, già ammonito, esce prima della mezz'ora (54' Sucic: ottimo impatto, entra nelle azioni del 3-1 e 4-1. Dovrà scalare le gerarchie, ma c'è)
Zielinski 6: nel primo tempo passeggia per il campo, senza mai trovare la traccia giusta. Trova il goal grazie a un regalo di Pizzignacco, che gli lascia la porta vuota con un'uscita sciagurata. Quando il pressing del Monza cala d'intensità, esce dal guscio, diventando autoritario (83' Stankovic: sv)
Dimarco 6: spinge meno del solito, copre male (fino a quando il Monza ha la forza di spingere). Non è ancora in formato campionato, fatica a fare su e giù. Sembra giocare con i pesi attaccati alle caviglie, ma il suo piede sinistro è patrimonio del calcio. E trova sempre il modo di fare la differenza.
Lautaro 5: gioca dal primo minuto, forse per spegnere del tutto le voci di mercato, per ribadire "sono il capitano e resto qui", ma ha pochi allenamenti nelle gambe e si vede. La generosità non basta, combina poco, pasticcia molto (54' Bonny 6,5: più in palla di Lautaro, gioca una partita vibrante, fa diventare matta la difesa del Monza)
Esposito 8: non lo spostano mai, gioca soprattutto per la squadra. Fa a sportellate, lavora di sponda, apre gli spazi. Entra nell'azione del vantaggio dell'Inter, segna un goal da vero numero 9 con un colpo di tacco magnifico. Messaggio a Thuram, Pio non è più un ragazzino. Vuole farsi largo, merita spazio. Merita di essere titolare.
Chivu 7: nel primo tempo non è la versione migliore dell'Inter, ma lo sa anche lui. Corregge gli errori, capisce quando intervenire. Ottimo nella gestione dei cambi, dei momenti, del gruppo: i giocatori lo apprezzano.
Pizzignacco 4: sorpreso dal tiro forte ma centrale di Calhanoglu, l'uscita sul 2-1 di Zielinski non è accettabile a certi livelli. Sbaglia quasi tutto, a oggi è un'incertezza del Monza. Che forse dovrebbe pensare a un nuovo portiere.
Kouadio 5: prova di coraggio, contiene Lautaro, ma a certi livelli non basta giocare un tempo. Nella rirpesa viene travolto dalla furia interista
Lucchesi 4,5: questa notte vivrà un incubo: Pio Esposito. Non lo ferma mai, non lo prende mai. Match in totale sofferenza.
Carboni 5,5: dietro fatica nelle letture, soffre la fisicità. Meglio quando deve costruire. Regala un cioccolatino a Varela, con un assist al bacio.
Birindelli 5,5: soffre tremendamente Diouf, al merito di non calare mai di intensità. Qualche buono spunto nel primo tempo, con un paio di cross interessanti.
Foe-Ondoa 5,5: di certo non ha paura, affronta l'Inter senza farsi intimidire, ma sparisce troppo in fretta dal match.
Mout 6,5: prova di personalità, all'esordio in Serie A, con l'assist per Varela. Mica male per un 2007 (69' Galazzi 5,5: si segnala per un tiro alle stelle)
Bakoune 6: primo tempo da veterano, si scioglie nel secondo tempo quando il Monza perde i riferimenti (69' Cutrone 6: un pallone buono, un’occasione creata. Entra e dà subito la sensazione di poter fare male).
Colpani 5,5: da esterno tutta fascia fa grande fatica, l'applicazione non basta. Ovviamente, si fa preferire quando deve attaccare. Uno del suo talento lì a destra è sprecato (69' Forson 6: ingresso a giochi fatti, fa la sua parte)
Varela 7: peperino fastidioso per la difesa dell'Inter, segna un gran goal difendendo su Akanji e incrociando sul secondo palo. Può essere un valore aggiunto, ha talento e vede la porta (82' Robinson sv)
Mangas 5: prova a intermittenza, senza spunti degni di nota
Juric 6: match ben preparato, il Monza prende goal ma non si fa schiacciare. E nel primo tempo gioca una grande partita, meritando il pari. La sua squadra si scioglie nella ripresa, ma con tanti assenti e molti giovani in campo non si poteva chiedere di più.
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