La prima Italia del Roberto Mancini-bis è stata alquanto deludente.


I fischi dell'Olimpico hanno fatto da colonna sonora alla disfatta contro il Belgio nel primo turno di UEFA Nations League, i goal di Godts e Lukebakio hanno sancito la sconfitta che sarebbe potuta essere ancor più pesante se non fosse stato per gli interventi di un Donnarumma monumentale.


Il commissario tecnico azzurro riflette sui tanti aspetti che non hanno funzionato contro i Diavoli Rossi e sui correttivi da apportare immediatamente, lunedì sarà sfida alla Turchia a Bursa e sono diversi i cambi che possono essere operati.

Il campanello d'allarme più importante arriva dalla difesa, perché la coppia inedita composta da Gianluca Mancini e Diego Coppola ha palesato difficoltà per tutta la partita. Male, malissimo sul vantaggio firmato da Godts, entrambi i centrali piazzati male e finiti per scivolare a terra in piena area sulla finta del talentuoso esterno belga. Nel complesso i due sono stati in apnea per l'intero match, con l'Italia che ha dato l'impressione di essere costantemente a rischio sulle discese della squadra di Van Bommel.


E parlando del primo goal del Belgio non si può non menzionare in negativo Alessandro Romano, perché proprio un suo pallone perso malamente ha avviato la ripartenza degli ospiti sul primo goal. Le attese e le pressioni sul talento del Cagliari, che l'Italia di Mancini ha strappato a Mancini, erano tante e nonostante la presenza di due veterani come Tonali e Barella ai suoi lati si sono fatte sentire. Tanta emozione, poca efficacia nel palleggio e nel posizionamento in campo: le qualità del ragazzo non si discutono, ma il debutto non è stato memorabile e chiama riflessioni.


Altro aspetto che ha fatto storcere il naso la gestione delle sostituzioni da parte del ct Mancini. I primi cambi sono arrivati solo al 65' nonostante Frattesi, Maldini e Scalvini fossero pronti da diversi minuti. Non ha convinto in particolare l'uscita dal campo di Pio Esposito, uno dei più positivi per gli Azzurri, per inserire Maldini: mossa poi non aiutata anche dal fatto che subito dopo il triplice cambio è arrivato il raddoppio di Lukebakio.

Neanche il tempo di smaltire la delusione ed è già ora di tornare in campo e preparare correttivi immediati. Lunedì all'Ataturk Spor Kompleksi di Bursa la sfida con la Turchia di Vincenzo Montella che diventa già cruciale per il prosieguo della Nations League e Mancini riflette sulla possibilità di cambiare diverse cose tra le indicazioni dell'Olimpico e la necessità di fare turnover.


Gli undici esclusi di ieri inevitabilmente torneranno in ballo. Su tutti il centrale dell'Inter Alessandro Bastoni, squalificato contro il Belgio, è pronto a riprendere il suo posto al centro della difesa e accanto a lui scalpita Scalvini, che può far rifiatare Mancini.


Possibili novità anche sulle fasce: Kayode si candida a destra al posto di un Di Lorenzo spento contro il Belgio, a sinistra Ruggeri e Ahanor potrebbero far riposare Calafiori.


Capitolo centrocampo. Le parole di Mancini in conferenza stampa aprono il dubbio su Fagioli ("Lo vedo più come mezzala in stile Verratti, poi come Tonali può adattarsi a fare il regista"), se possa essere lui a prendere il posto di Romano in cabina di regia o se possa essere ancora il mediano del Newcastle a scalare per fare spazio a lui o Frattesi. O entrambi, per dare fiato a Barella (reo di aver perso il pallone sul raddoppio del Belgio). Senza dimenticare Doumbia, che ha trovato il debutto in azzurro dalla panchina contro il Belgio e ora spinge per l'occasione dal primo minuto.


Davanti Pio Esposito e Kean sono pronti, ma si attendono cambiamenti per quanto riguarda le ali: Zaniolo, escluso all'Olimpico, si candida a destra mentre sulla corsia opposta Maldini (entrato nella ripresa contro il Belgio) e Raspadori con la 10 sulle spalle chiamano una chance. Tante riflessioni e dubbi da sciogliere nel giro di poche ore: domani sarà già vigilia di una partita da non sbagliare.

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