Dino Zoff, capitano della Nazionale campione del Mondo nel 1982, intervistato da Repubblica parla dell'Italia di Roberto Mancini, reduce dallo 0-2 con il Belgio e attesa ora dalla trasferta in Turchia.


Zoff, che impressione le ha fatto la prima Nazionale del Mancini-bis?

"Mi è sembrata inizialmente molto timorosa. Nel primo tempo ha sofferto tanto. Dopo ha combattuto, però mi ha colpito quella tensione che ho visto in avvio".


Qual è la strada da imboccare adesso?

"Bisogna parlare poco e lavorare molto. Queste altre tre gare di Nations League saranno importanti, i calciatori potranno stare insieme. Siamo all’inizio di un nuovo percorso, anche se non c’è tanto tempo sono abbastanza fiducioso".


Mancini ha schierato una formazione con età media di 23 anni. La convince questa linea che guarda ai giovani?

"I ragazzi che sono bravi possono giocare anche a 16 anni, secondo me. I problemi sono altri".


Dove può crescere la Nazionale?

"Direi davanti, lì ha avuto difficoltà. Anche quando siamo usciti fuori nella ripresa non abbiamo segnato. Bisogna ricercare la qualità".


Il compito per Mancini è più arduo rispetto al suo primo mandato?

"Sì, è evidente. Arriviamo da un periodo nero. È anche vero che peggio di così non si può fare. Questo va a suo favore: è più facile crescere. Nella situazione in cui siamo, possiamo solo migliorare".