Quattro Super Lig di fila e Rafa Leao nel motore, il Galatasaray non lascia, anzi raddoppia. Con il portoghese acquistato a peso d’oro dal Milan, i giallorossi si ricandidano al ruolo di favorita del campionato turco (che, per l’appunto, vincono da 4 edizioni di fila) ma avanzano la propria candidatura anche a sorpresa della prossima Champions League.


La squadra di Okan Buruk, d’altronde, è sulla carta più forte di quella che ha dominato il campionato e si è fermata agli ottavi di finale con il Liverpool dopo aver eliminato la Juventus negli spareggi post League Phase della Champions. Amici fuori dal campo, Leao e Osimhen si ritroveranno ora a guidare l’attacco della squadra di Istanbul e promettono di formare una coppia d’oro per una lega che comunque in questa estate ha visto arrivare tantissimi campioni da top club europei.

Il Gala ha iniziato con qualche balbettio questa annata: ha pareggiato per 2 a 2 con il neopromosso Corum ma poi si è subito riscattato con un netto poker in casa dell’Erzurumspor. L’ex Napoli è carico a molla e sta già trovando la rete con continuità e ora ha al suo fianco una stella del suo livello che potrà innescarlo ed esaltarlo ancor di più. La scelta di Leao di preferire i turchi all’Aston Villa e al glamour della Premier League si spiega anche in questo senso: un campionato da vincere ma che non ti impegna al 100% in tutte le gare e una campagna europea che può rivelare grosse sorprese. L’urna di Nyon non è stato molto clemente e ha accoppiato i campioni della Turchia con Barcellona, Psg, Aston Villa, Sporting, Feyenoord, Lille, Stoccarda e AEK Atene, un percorso non facile in cui servirà il miglior Leao.


Non solo di Osimhen e Leao però vivono al Galatasaray. È vero che, mentre Fenerbahce, Besiktas e Trabzonspor hanno avuto delle sessioni di mercato da fuochi d’artificio, il Gala è stato più attento e parsimonioso. È altrettanto vero però che i botti erano già stati fatti nelle scorse sessioni, che altri movimenti potrebbero arrivare e che la rosa è super competitiva.


Okan non ha moltissimi rincalzi di livello ma nei primi 15 giocatori il Gala è ancora superiore alle rivali, che pure si sono avvicinate. Colonna della squadra è il portiere Cakir, la difesa si basa sui ritrovati Singo e Sanchez, autori entrambi di due ottimi Mondiali con Costa d’Avorio e Colombia. In mezzo al campo da capire la situazione Torreira che ha chiesto la cessione mentre non sono più imprescindibili giocatori un tempo tali come Gundogan e Lemina. Il ricambio è già arrivato con la promozione a titolari inamovibili di profili come Sallai, Gabriel Sara, Akgun e Yilmaz. Dovrà essere questa anche la stagione del rilancio di Sané, in calo con club e, soprattutto, nazionale. Dovesse tornare quello del Bayern, il tridente con Leao e Osimhen potrebbe fare scintille.