Nel giorno di vigilia di Roma-Real Madrid, che segnerà il ritorno di Josè Mourinho all'Olimpico, il tecnico dei blancos ha parlato a Sky e in conferenza stampa:

"Sarebbe più bello venire qui da nemico, durante i 90' minuti i tifosi della Roma sono con la loro squadra e io sono col Real Madrid. Non esiste tra di noi l'inimicizia, ma poi siamo avversari durante la partita. Se prima della partita la gente mi vuole fare un saluto speciale, anche io vorrei salutare i romanisti".

"Che possiamo fare? La vita, è il calcio, questa è un'opportunità per risentire l'amore della gente. Cercherò di controllarmi, ma magari non ci riesco. Alla fine, in quei novanta minuti, tutti vogliono vincere".

"Non invidio nessuno. Rispetto. Un allenatore importante del calcio italiano e che fa un lavoro importante. Siamo preparati per i principi basici con i quali la Roma ha giocato tutte le partite. Possono anche fare qualcosa di diverso. Sanno che quelli con la maglietta bianca non sono una squadra facile, siamo preparati anche a poter reagire a qualcosa di diverso".

"Quando ho detto l'altro giorno, non so se l'avete sentito, che mi faceva male al cuore vederlo in questa situazione, è perché ogni giorno è un ragazzo felice, che lavora tanto, non ha trovato la gioia di essere decisivo".

"Ci sono toccate le due squadre più forti nelle prime due giornate: nella prima l'Inter, ora la Roma. Squadra forte e motivata perché torna in Champions, con un pubblico che le partite le gioca. Abbiamo davanti un avversario importante. Ancora non c'è nessun dentro o fuori, ma la pressione la mettiamo noi a noi stesso. Non lo devo dire io, ma senza dubbio Roma e Inter sono le più forti del campionato. Io vedo tutto quello che potevo vedere di Inter e Roma: sono le più forti. Mi sono preparato: sto bene, sono solido, senza dubbi che nei 90 minuti darò il massimo. Magari prima o dopo mi toccherà il cuore. I romanisti vogliono vincere e anche io. Nella gara, l'amore si dimentica".

"Sono me stesso, gli interessi del club, dei tifosi e della squadra, sono al di sopra dei miei. Molte volte la gente apprezza, poi se fai qualcosa di buono è ancora meglio. Non abbiamo vinto la Champions, ma abbiamo vinto una coppa europea e giocato una seconda finale europea. Non nascondo che i romanisti sono speciali, mi hanno tratto bene ovunque, ma questa gente è speciale".