Il miglior calciatore della Serie A 2025/2026, nonché punto di riferimento della Nazionale anche sotto la gestione del neo ct Roberto Mancini, è un caso di mercato manifestatosi in tutta la sua chiarezza nelle ultime ore. Le dichiarazioni rilasciate da Federico Dimarco a margine del “Gran Galà del Calcio Italiano AIC” hanno generato parecchie riflessioni e forse anche qualche inquietudine nel mondo Inter. “Rinnovo? Al momento non ne abbiamo ancora parlato: speravo che succedesse, visto come è finita la scorsa stagione, però ci sarà modo di parlarne prossimamente”.
Frasi molto esplicite, che non possono essere equivocate e che danno un peso completamente diverso anche alle indiscrezioni dei giorni passati provenienti da Barcellona su un interesse concreto per l'esterno classe 1997 da parte del club catalano, disposto ad offrire in cambio Alejandro Balde. Eppure nei mesi scorsi il tema del possibile prolungamento del contratto era emerso come questione che la società nerazzurra meditava di trattare con urgenza, considerando le tempistiche della scadenza e lo straordinario rendimento avuto da Dimarco nelle ultime stagioni ed in particolare in quella scorsa, conclusa con 8 goal e 18 assist in 47 presenze.
Per essere precisi, il contratto di Dimarco con l'Inter scade il 30 giugno 2027 ma in sede di ultimo rinnovo era stata pattuita una clausola unilaterale in favore del club per l'allungamento automatico per un'altra stagione. La sensazione è che la partita non si giochi tanto sull'eventualità di portare la scadenza al 2029 o al 2030, quanto sulle cifre. Il numero 32 nerazzurro percepisce attualmente 4 milioni di euro netti più bonus e a novembre compirà 29 anni. Questa trattativa è quella che potrebbe condurre verosimilmente all'ultimo contratto importante, con l'Inter o altrove.
Una situazione tutt'altro che da sottovalutare alla luce della politica molto accorta che Oaktree e più in generale tutti i fondi di provenienza statunitense assumono in materia di contratti e di ingaggi per i calciatori prossimi ai trent'anni. Il fatto che Dimarco sia uno dei giocatori più decisivi ed apprezzati nel panorama italiano ed europeo è un aspetto significativo, ma lo è altrettanto quello economico. Il giocatore ha parlato e da ieri uno dei suoi interlocutori privilegati, un direttore sportivo come Piero Ausilio che lo ha visto crescere all'Inter sin dalla più tenera età, non c'è più. Con la promozione di Dario Baccin, cosa succederà?
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