“Cesc Fabregas è il nostro Johan Cruyff”. A dirlo non è una persona qualunque, bensì il presidente del Como Mirwan Suwarso che, in un'intervista concessa agli spagnoli di Movistar a poche ore dal tanto atteso esordio in Champions League, ha tessuto le lodi dell'allenatore catalano. “Cesc ci ha aiutato ad arrivare a questo punto, la cosa più importante è che ci ha insegnato a crederci e a sognare in grande. Lo sta dimostrando e credo che sia possibile se si lavora duro”, ha aggiunto Suwarso.

Fabregas, a sua volta intervenuto a Movistar, ha commentato così le frasi del proprio presidente: “E' molto bello, ci siamo sentiti qualche ora fa e mi ha ringraziato perché abbiamo fatto la storia e ha visto tutto quello che ha portato essere qui oggi, i giornalisti presenti, la richiesta di ingressi allo stadio e questa cosa lo ha colpito molto”. L'analisi dell'allenatore del Como prosegue: “Siamo un club molto giovane, stiamo facendo passi in avanti molto più in fretta del previsto considerando che immaginavamo di arrivare in Champions League in 5-6 anni e invece tutto è arrivato molto in fretta. Io sono un sognatore, penso di aver fatto un certo tipo di carriera da calciatore grazie alla mentalità per andare oltre certi limiti come la lentezza e la mancanza di agilità. Ho imparato a credere sempre di più in me stesso ed è quello che sto cercando di trasferire oggi da allenatore: siamo un gruppo pieno di ragazzi giovani, ai quali provo a trasmettere la mia esperienza e i mie valori”.

Il Como, alla sua prima assoluta in Champions League, ha poi vinto nettamente per 4-1 contro il Lipsia, grazie ai goal di Baturina, Douvikas, Diao e Perrone. Un ottimo avvio nella League Phase della massima competizione europea che ha chiaramente riempito di elogi Fabregas e la società lariana. E suscitato un entusiasmo tale all'interno del club tale da portare il presidente Suwarso a paragonare il suo tecnico a Cruyff, che da allenatore del Barcellona fu il fautore della rivoluzione all'interno della Masìa, che iniziò a lavorare sui giovani calciatori infondendo gli stessi princìpi di gioco della prima squadra e che è alla base anche oggi dei tanti prodotti del settore giovanile all'interno della rosa allenata da Hansi Flick.