Oggi Cristiano Giuntoli è il direttore sportivo dell'Atalanta, ma in vista dello scontro diretto con la Juventus è inevitabile tornare alla sua avventura in bianconero terminata malamente con l'addio di due anni fa a cui seguì la gestione Comolli (a sua volta esautorato oggi da Carnevali e Massara).

Intervistato da Sky Sport il dirigente dei bergamaschi è tornato a parlare dei suoi vecchi acquisti, oggi tornati importanti e centrali nella Juventus, ma anche della sua avventura in nerazzurro.


"Il mister ha deciso per il 4-3-3 nella partita di oggi, siamo ancora alla ricerca di noi stessi, credo che l'ultima gara abbia segnato comunque un momento di crescita anche se è arrivata una sconfitta. Dobbiamo continuare su questa strada"

"Il mio passato in bianconero? Io alla Juventus ho passato due anni importanti, ma in questo momento la mia testa è per l'Atalanta, non posso che ringraziare la società che mi ha offerto questo incarico"

"Forse non è stato concesso ad alcuni dei ragazzi il tempo di esprimersi, mi fa piacere che ora ci stiano riuscendo, ma ripeto, ora penso solo all'Atalanta. In generale credo che dobbiamo imparare a dare ttempo a questi ragazzi che sono molto giovani, molte volte vengono da altri campionati, da altre nazioni, la lingua, il modo di allenarsi, ci vuole sempre un po' di pazienza. Mi fa piacere che stiano facendo bene, però è chiaro che il mio pensiero va all'Atalanta".

"Il mio impegno è totale verso l'Atalanta, e sempre un ringraziamento alla famiglia Percassi, a Stephen Pagliuca per l'opportunità che mi stanno dando. Obiettvi? Trovare la nostra strada, poi in primavera vedremo dove saremo"