Antonio Conte può essere allo stesso tempo il sogno di molti tifosi e l'incubo per diversi suoi colleghi che, a circa un mese dall'inizio della stagione, percepiscono la propria posizione già come traballante. Fermo dallo scorso maggio, quando decise di risolvere con un anno di anticipo il contratto in essere col Napoli, l'allenatore pugliese potrebbe dover interrompere prima del previsto l'anno sabbatico che aveva programmato di prendersi dopo l'esperienza biennale nel club di Aurelio De Laurentiis.

Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, Antonio Conte è infatti in cima ai pensieri del Manchester United che, dopo un inizio di stagione al di sotto delle aspettative – quattro punti raccolti dopo le prime quattro giornate di Premier League – inizia a valutare con attenzione la posizione di Michael Carrick. Nonostante quest'ultimo avesse ottenuto risultati positivi nella scorsa stagione, subentrando a gennaio all'esonerato Rubén Amorim, e avesse conquistato la qualificazione alla Champions League, il management dei Red Devils sarebbe pronto a valutare l'ennesimo cambio di questi ultimi anni. Carrick ha firmato soltanto pochi mesi fa un nuovo contratto fino a giugno 2029, ma la prospettiva di puntare su un allenatore esperto e vincente come Conte stuzzica.

L'indiscrezione de Il Corriere della Sera, che precisa come il tecnico salentino sia disposto a subentrare alla guida di una squadra soltanto nel caso in cui la proposta arrivasse da un club molto importante e con un progetto aderente alle sue ambizioni, arriva proprio nelle ore in cui il dibattito sulla continuità alla Juventus di Luciano Spalletti abbia iniziato a farsi molto intenso complice la seconda peggior partenza in campionato degli ultimi otto anni. Il tecnico bianconero è sotto contratto sino a giugno 2028 ed è stato difeso pubblicamente ieri dall'amministratore delegato Giovanni Carnevali, ma la piazza critica e l'ipotesi di un ritorno in panchina di Conte fa sognare una parte cospicua del tifo.

A proposito della posizione di Spalletti, Carnevali si era espresso così a “Radio Anch'io lo Sport” su Radio Rai: “Se guardiamo il risultato, è sicuramente negativo: abbiamo commesso vari errori che la Juventus non può fare, pur creando occasioni. Fa parte del percorso di crescita di squadra e società. Abbiamo cercato di vincere a tutti i costi perdendo così equilibrio contro una squadra forte come il Sassuolo. Di positivo trovo lo spirito di trovare a tutti costi il risultato: spero che questa sconfitta sia di insegnamento. Spalletti? È un allenatore straordinario, uno dei migliori in assoluto. Cambiare allenatore non è nel mio spirito, dobbiamo cercare di programmare e costruire, bisogna dare del tempo e avere pazienza, sapendo che bisognerà ingoiare bocconi amari. Nel calcio ci sono i cicli, ci sono periodi in cui si è all'apice e altri in cui si è in difficoltà. Il nostro obiettivo? È vincere, le chiacchiere contano poco e nulla”.