Diana Bianchedi ha rassegnato le dimissioni da capodelegazione della Nazionale durante la spedizione azzurra di Nations League dove la squadra di Mancini ha disputato finora solo due delle quattro gare previste.
L’ex schermitrice e campionessa olimpica ha preso questa decisione dopo le parole del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi che nelle scorse ore aveva detto: "Il vicepresidente vicario e il vicepresidente hanno diritto e dovere di esprimere un'opinione, ma se è sempre contraria dovrebbero fare una scelta. Quel ruolo è stato affidato loro nell'ambito di un rapporto fiduciario. Fa riflettere che due figure così rappresentative alle quali è stato affidato fiduciariamente un ruolo di primo piano non riescano a testimoniare questa fiducia affidata, a testimoniarla in modo conseguente. Sono scelte che faranno al loro interno, ma normalmente questi rapporti così non durano molto nel ruolo e nella funzione”.
Il ministro faceva riferimento agli attriti nella Giunta Coni palesatisi nella seduta di ieri dove i vicepresidenti Marco Di Paola e Diana Bianchedi avrebbero espresso parere negativo sulla proposta di commissariamento della FederPesi da parte del presidente del Coni Luciano Buonfiglio.
Dopo qualche ora quindi è arrivato il passo indietro di Bianchedi che, in una nota, scrive:
“A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capo delegazione della Nazionale. Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della FIGC e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano".
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