Franck Kessié è tornato dove tutto era cominciato. A distanza di otto anni dal suo addio all'Atalanta per andare al Milan, l'ivoriano ha fatto ritorno a Bergamo, da svincolato, rifiutando anche la proposta della Juventus. Il richiamo della piazza con cui si è fatto conoscere al calcio italiano è stato troppo forte.
Durante la conferenza stampa, a fianco del direttore sportivo Cristiano Giuntoli, raccontato perché ha scelto di tornare all'Atalanta.
"Cos'è cambiato? Solo l'età: prima avevo vent'anni, ora quasi trenta. Ho scelto Bergamo per cuore e per questo devo ringraziare Luca Percassi e la proprietà che mi hanno dato la possibilità di tornare a casa. Sono orgoglioso di far parte di questo progetto. L'Atalanta mi ha dato tutto: mi ha permesso di realizzare il sogno di diventare un calciatore professionista. Tornare qui è stata una scelta di cuore: per me questa città è tutto. Devo ringraziare anche Giuntoli: ogni mercato abbiamo parlato, finalmente è riuscito a prendermi".
"Sono sempre pronto e a disposizione dell'allenatore. Ruolo? Sono pronto a giocare dove vorrà il mister. Qui a Bergamo si lotta per tutto: Scudetto, Coppa Italia e Conference League, poi i conti si faranno a fine maggio".
"E' normale che quando sei libero ci siano tante squadre che ti cercano. Ho parlato con altre squadre, ma quando l'Atalanta è entrata in scena non ho avuto dubbi. E' stata una scelta di cuore, una decisione facile. Chiudere la carriera qui? Non sarebbe male. Al momento devo rispettare il contratto che ho firmato".
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