Gerry Cardinale ha scelto Ruben Amorim dopo un casting ampio, ricorda la Gazzetta dello Sport, convinto dalla sua giovane età e da un’idea di calcio offensiva e dominante: possesso, aggressività, intensità e la ricerca del gol in più. Un progetto nato dalla delusione per il Milan 2025-26 e accompagnato da un mercato di primo livello. Dopo appena cinque partite e una sola sconfitta, dunque, la fiducia nell’allenatore resta intatta, secondo il quotidiano: il tecnico portoghese è saldo in panchina e il proprietario continua a sostenerlo.


La richiesta, però, è altrettanto chiara, prosegue l'analisi della Gazzetta: invertire subito la rotta. A partire dalla sfida con il Lecce e soprattutto nel prossimo ciclo di nove partite, cinque delle quali in trasferta, tra Serie A ed Europa League. Un calendario che imporrà al Milan continuità e risposte sul campo.

Amorim, dal canto suo, vive la pressione in prima persona. Dopo la notte europea è rimasto solo a Milanello, racconta la Gazzetta, dove ha trascorso la notte riflettendo sul momento della squadra (non ci sono dirigenti con cui possa confrontarsi su temi strettamente tattici). Vuole fare da scudo al gruppo e non si sottrae alla sfida che ha scelto pochi mesi fa. Dopo due mesi di lavoro e le vittorie iniziali contro Torino e Venezia, il tecnico ha riconosciuto il passo indietro del Milan, soprattutto sul piano del gioco e dell’intensità. È proprio da questi due aspetti che ripartirà il lavoro dei prossimi giorni.